Ospedale, bacchettate ai due candidati

15 Gennaio 2017

Il Comitato di Ortona ribatte al primo cittadino e a Marchegiano: «Solo proclami elettorali»

ORTONA. Tra D'Ottavio e Marchegiano c'è il Comitato di Ortona. Ai primi due candidati sindaci ufficiali, tra cui negli ultimi giorni ci sono state schermaglie elettorali, ha risposto il comitato a difesa del territorio e dell’ospedale Bernabeo. «Sulla sanità abbiamo ascoltato troppi silenzi da parte del sindaco», aveva detto Giorgio Marchegiano. «Non c'è stato affatto silenzio», aveva replicato Vincenzo D'Ottavio evidenziando di essersi espresso per la difesa del pronto soccorso. Ma ecco il Comitato di Ortona che interviene: «La tematica del futuro dell'ospedale di Ortona genera il botta e risposta del sindaco D'Ottavio e Marchegiano solo ed esclusivamente per evidenti interessi pre-elettorali», tuona. «Anche noi per senso di responsabilità e dovere civico intendiamo esprimerci a riguardo». Pertanto, su quanto detto dal giovane avvocato candidato sindaco, «il Comitato di Ortona propone che più che la difesa dell’inesistente, dovrebbe pensare ad azioni concrete per la ricostruzione della sanità ortonese. Difendere ciò che è provvisorio e che non fornisce affatto risposte alle urgenze emergenze dei cittadini, significa difendere le politiche sanitarie finora portate avanti a danno di Ortona». Ed ancora: «Al fabbisogno sanitario del comprensorio di Ortona si risponde solo con la ricostruzione e la riattivazione di quei servizi essenziali che avevamo e che ci hanno malamente scippato. Un programma di principi, così come definito dalla lista di Marchegiano, non dovrebbe come tale, essere una sanatoria delle politiche scellerate di Paolucci. Accettando di ripartire da come appare oggi il nostro ospedale e non da come lo era prima, significa girare intorno alla questione, perché non si hanno idee e carattere per contrastare quella deriva che ha messo in ginocchio tutto il tessuto sociale ed economico di Ortona». Il comitato però ha da ridire anche nei confronti del primo cittadino D'Ottavio: «A lui chiediamo di portare a conoscenza della cittadinanza ciò che ha fatto quando dice di essersi speso per la salvaguardia del pronto soccorso». E va all'attacco del sindaco in base proprio a quanto dichiarato da quest'ultimo sul Centro. «Nonostante le molteplici richieste e gli inviti di questo comitato per difendere il pronto soccorso, il sindaco dovrebbe spiegare concretamente le azioni intraprese, altrimenti l'affermazione fatta "non c'è stato affatto silenzio da parte mia" sono sempre e solo parole». (a.s.)