Ospedale, bonifica amianto al via

Dopo denunce e proteste partono i lavori nell’ex chirurgia. Poi tocca a pediatria e pronto soccorso
LANCIANO. Al via oggi i lavori di bonifica dell’amianto. Si parte dalla ex Chirurgia dopo 3 anni e 7 mesi dalla scoperta, da parte della Forestale, di amianto in bassa concentrazione in tutta la palazzina centrale dell’ospedale Renzetti, che ospita il Pronto soccorso, la direzione sanitaria e i reparti di rianimazione, ginecologia, pediatria e chirurgia. Poi stando alle indicazioni della Asl, in particolare dei responsabili amianto Francesco Cau e manutenzione Filippo Manci, a fine mese si passerà al tratto di pavimento tra il Pronto soccorso e la Radiologia. È questa la parte più complessa da bonificare, che porterà a percorsi alternativi e non proprio agevoli di trasporto dei malati. «Finalmente dopo anni, denunce dei carabinieri forestali, del nostro sindacato, dopo la diffida del Comune e le proteste del personale, iniziano i lavori», dice Camillo Vitelli, Rsu del Nursing up, sindacato degli infermieri, «a luglio, dopo l’ennesimo sgretolamento delle mattonelle all’ingresso dell’ospedale, pericoloso perché è così che si liberano le fibre cancerogene, e la protesta del Nursing up, la Asl ha risposto alle nostre richieste. Temevamo anche che i 900mila euro stanziati già dal 2015 fossero spariti visti gli interventi fatti finora a spizzichi e bocconi. Molti i “rattoppi” messi alla buona, spesso alla presenza di utenti e lavoratori, con rischi per la salute nonostante la Asl abbia sempre puntualizzato che erano “lavori di copertura di parti del pavimento, con materiale non dannoso, per evitare rotture”. Noi chiedevamo interventi risolutori, e non rattoppi, da fare nella massima sicurezza», rimarca Vitelli, «ora partiranno, come indicato in un documento dagli ingegneri Cau e Manci». Nel documento è scritto che «i lavori di bonifica dell’ex area di Chirurgia inizieranno il 10 settembre 2018» e che «sono stati anche acquisiti i preventivi per la struttura temporanea di collegamento tra il Pronto soccorso e la Radiologia, per permettere la bonifica dei pavimenti presumibilmente con inizio a fine settembre». Per eseguire la bonifica la ex Chirurgia è stata spostata in un’altra palazzina. Oggi si parte con i lavori da quelle che erano le stanze di degenza, perché la parte degli ambulatori è occupata dal Serd (il servizio dipendenze), che dovrà essere spostato successivamente. Una volta terminati gli interventi nell’ex reparto di chirurgia, nei locali vi sarà trasferita la Pediatria, così da poter rimuovere l’amianto anche nell’unità dedicata ai bambini. Entro fine mese c’è la grana del corridoio tra Pronto soccorso e Radiologia da risolvere. Il pavimento è stato rattoppato decine di volte, ma non regge visto il passaggio continuo di barelle e persone (gli accessi al pronto soccorso sono 45mila l’anno). L’unico modo per sistemarlo è chiuderlo, fare i lavori e riaprilo. Ma questo porta a cercare percorsi alternativi difficili da trovare visto che quello è l’unico corridoio che collega i reparti. Non è escluso che saranno utilizzati i sottopassaggi. «Ci auspichiamo che i percorsi siano sicuri», chiude Patrizia Bianchi, referente regionale del Nursing up, «e che ci siano accertamenti sanitari sugli operatori che lavorano nei reparti contenenti pavimenti in vinil-amianto».
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