Ospedale, caos parcheggi Sosta selvaggia e disagi

5 Settembre 2019

Rabbia e proteste al policlinico: così è troppo difficile arrivare al pronto soccorso Sfogo di un disabile multato: ho il pass ma gli stalli riservati sono sempre occupati

CHIETI. Sosta selvaggia, pazienti che non trovano posto, a rischio il passaggio di ambulanze e carri funebre, ingorghi anche in strada e posti per i disabili occupati, anche da chi non ha il pass. Il caos parcheggi è sempre all’ordine del giorno all’ospedale Santissima Annunziata, ma non si può parlare solo di inciviltà e mancanza di rispetto delle regole, perché in realtà il problema della mancanza di parcheggi non è mai stato seriamente affrontato dalla Asl. Periodicamente, poi, arrivano i vigili urbani ed è pioggia di multe. È successo martedì scorso e sono fioccate le lamentele: «Le sembra giusto che un ospedale non abbia parcheggi e noi ci dobbiamo pure prendere le multe?» si sfoga un paziente telefonando alla redazione del giornale. L’uomo, che aveva un pass per posteggiare negli stalli dei disabili trovati però tutti occupati, oltre alla telefonata al giornale, ha chiamato anche i vigili urbani e l’assessore comunale Mario Colantonio.
Ieri, il giorno dopo la raffica di multe, la situazione era invariata: macchine parcheggiate fin sotto i divieti di sosta, ingorghi in via dei Vestini, davanti all’entrata principale dell’ospedale, dove si accumulano anche le auto in coda per entrare nel parcheggio a pagamento a monte del Santissima Annunziata, sempre pieno. Diversi posti vuoti, invece, nel parcheggio a pagamento di Strada dell’Acquedotto, che si trova a valle del policlinico, servito dal bus navetta: sarà perché posto in posizione non visibile, sarà perché le tariffe sono aumentate, ma ieri mattina il parcheggio non era affatto pieno. Lungo la strada che conduce all’area di sosta, invece, macchine parcheggiate ovunque, anche sui marciapiedi.
Situazione difficile anche nella zona dell’obitorio, dove una lunghissima fila di auto in sosta vietata rende difficile il passaggio dei carri funebre. Alcuni automobilisti sono costretti ad aspettare in doppia fila che si liberi un posto, come Antonio Di Fazio: «Non saprei cos’altro fare», dice, «qui è sempre talmente pieno». È stato fortunato, invece, Carlo Ritelli, a cui non sembra vero di aver trovato un posto: «Non capisco perché non fanno un multipiano come in molti altri ospedali», dice.
Davanti al pronto soccorso le due guardie di sicurezza della società Aquila hanno il loro bel da fare nel tentare di far rispettare le regole, soprattutto evitando che sia ostruito il passaggio per le ambulanze.
Ma nei sette posti riservati ai disabili vicino al pronto soccorso ieri mattina solo un’auto aveva il pass per poter parcheggiare.
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