«Ospedale, Chieti declassata»

Magnifica comunità e CasaPound: nessun chiarimento sul futuro della sanità
CHIETI . «Solo un’inutile passerella». Niente mezzi termini dall’associazione Magnifica comunità teatina e dal movimento CasaPound Chieti riguardo all’assemblae civica straordinaria sulla sanità. Quella indetta lunedì scorso per fare chiarezza sulle sorti dell’ospedale Santissima Annunziata e sul progetto Dea di II livello Chieti-Pescara e a cui hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale Silvio Paolucci, i consiglieri regionali Sara Marcozzi e Pietro Smargiassi dei 5 Stelle, Lucrezio Paolini dell’Idv, Mauro Febbo di FI insieme a Fabrizio Di Stefano, al direttore generale della Asl Pasquale Flacco e ad Alfonso Mascitelli, direttore dell’Agenzia sanitaria regionale. «Flacco, Mascitelli e Paolucci hanno svolto arringhe che non hanno chiarito nulla sul futuro della sanità teatina», dice Stefano Fagnano, vicepresidente di Magnifica comunità. «A Pescara si è riusciti a trovare un’intesa sul Dea di II livello, a Chieti è accaduto il contrario», aggiunge Vincenzo Artese di CasaPound. Dall’assmblea teatina non è uscito alcun documento condiviso: a passare, con i voti favorevoli della maggioranza, l’odg che ha visto come primo firmatario il consigliere comunale forzista Emiliano Vitale, contrario al project financing e favorevole al Dea di II livello, in cui il territorio teatino abbia il giusto rilievo. «Il Pd deve sostenere il project financing, Forza Italia si è svegliata troppo tardi», continua Artese, mentre Fagnano dice: «Dal punto di vista gestionale Chieti è stata di fatto declassata, perdendo unità operative complesse, a favore di quelle semplici. Cosa che Paolucci non ha spiegato. Perché poi l’unità a direzione universitaria di dermatologia è stata spostata ad Ortona?». Incalza Artese: «Paolucci, a questo punto, deve spiegarci come intende formulare questo Dea. Se, come hanno spiegato Mascitelli e Paolucci, l’unità operativa unica 118 consiste solo in un software e non importa dove si trovi, come mai il 118 a Chieti poco tempo fa era pronto a smobilitare? I politici non fanno chiarezza da anni. Bisogna invece difendere la teatinità ed essere uniti». (e.r.)

