«Ospedale, Ciccitti doveva parlare prima»

Atessa, l’attacco di Borrelli al sindaco: il depotenziamento dei reparti avvenuto con Fi e LiberAtessa
ATESSA. «Rimandiamo al mittente le ultime accuse del sindaco Cicchitti che, come ogni dichiarazione di LiberAtessa e del suo principale rappresentante, hanno ormai solo un fine pre-elettorale e propagandistico». Giulio Borrelli, consigliere comunale e leader del Mau così replica alle accuse di Nicola Cicchitti sull’ospedale. L’ultima schermaglia prende spunto dal fatto che, da oggi al San Camillo ci sarà un solo anestesista in servizio che coprirà solo il turno di mattina, ciò significa che si faranno solo piccoli interventi ambulatoriali. «Grazie Paolucci e D’Alfonso, grazie Borrelli e Olivieri», ha detto il primo cittadino. «Cicchitti» precisa Borrelli «dimentica che Zavattaro, ex manager della Asl, assieme alle dimissioni, ha consegnato anche la verità sull'ospedale di Atessa, confessando che era diventato una "scatola vuota". Il blocco delle attività ospedaliere non è arrivato all'improvviso il 30 marzo 2015, ma è iniziato con il depotenziamento della struttura, con la soppressione delle urgenze, e con le finte inaugurazioni da parte di Forza Italia e LiberAtessa di reparti inesistenti». Borrelli prende di mira anche l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci: «Noi, com’è noto, non condividiamo le scelte di Paolucci sulla riorganizzazione della sanità in Atessa. Nell'attuale maggioranza regionale, di cui fa parte Abruzzo Civico con due consiglieri, ci sono stati e ci sono discussioni in proposito. Non è la prima volta che in un'alleanza di governo ci siano posizioni diverse. Se Cicchitti e la sua compagnia avessero detto, quando alla Regione governava il centrodestra, solo una parte delle cose che andavano dette, senza prendere per i fondelli la popolazione, non saremmo arrivati a questo punto».
Non manca una precisazione, da parte di Borrelli, sul Pd di Atessa: «Abbiamo chiesto al locale circolo Pd di fare iniziative comuni e avere un incontro insieme a Paolucci e farlo recedere dalle sue posizioni su Atessa. Non c’è stata nessuna risposta. Noi non ci rassegniamo, continuiamo a batterci per ottenere tutto quello che è possibile, in una situazione ampiamente compromessa, mentre il sindaco, LiberAtessa e i suoi affiliati o ex affiliati, fanno solo propaganda di bassa lega sulla pelle dei cittadini».
Matteo Del Nobile

