Ospedale, con cantieri e influenza scoppiano Medicina e Pediatria

Lanciano. Spazi ridotti per i lavori in corso in alcuni reparti con i posti letto trasferiti in altre unità La Asl: opere indispensabili di adeguamento e messa in sicurezza che proseguiranno per tutto l’anno
LANCIANO. Cantieri e influenza: e così i reparti di Pediatria e Medicina dell’ospedale Renzetti scoppiano. A causa della presenza di cantieri in più punti dell’ospedale e soprattutto in alcuni reparti, si riducono gli spazi a disposizione con conseguenze negative per i pazienti, lontani dai propri reparti di degenza e magari sistemati accanto a persone con patologie differenti, e il personale costretto a spostarsi da una unità all’altra per seguire i propri utenti. È il caso della Medicina, dove sono state chiuse alcune stanze del reparto donne e i letti sono stati appoggiati in altre unità, e Pediatra, che ha due stanze in meno a causa dei lavori per l’amianto e letti in più a causa dell’influenza. Ma sono tanti i cantieri aperti da anni nel presidio e non ancora chiusi: il Pronto soccorso con i suoi 7 anni di lavori, la Cardiologia con i lavori iniziati il 18 marzo 2015 bloccati a giugno 2015 e non ripresi (l’iniziale intervento da 90.000 euro è diventato il rifacimento dell’interna unità per 1.500.000uero), l’ex Chirurgia-Urologia dove si sta rimuovendo l’amianto e dove è stato trasferito il Serd perché la struttura in via Del Mare è stata dichiarata inagibile e dovrà essere ristrutturata, la Psichiatria.
L’ultimo lavoro aperto è quello in Medicina. Qui il reparto donne è stato chiuso e i 10 letti spostati in multidisciplinare, neurologia perché altri spazi non ci sono nel reparto. I 30 letti sono infatti pieni, dato anche il periodo dell’influenza, e i medici sono costretti a spostarsi per seguire pazienti, spesso pluripatologici. «L’unità è interessata da lavori di adeguamento e messa in sicurezza», dicono dalla Asl, «che andranno avanti per l’intero anno in tutto il presidio. Si tratta della sistemazione di tubi, fili, centraline, impiantistica e antincendio. In Medicina sistemati i tubi si stanno rifacendo il pavimento e la controsoffittatura». Lavori necessari quelli della messa in sicurezza del presidio iniziati tre anni fa e che andranno avanti a lungo (la durata prevista è 7 anni per 2.122.000 euro) in tutti i reparti. Ma qui ci sono le difficoltà maggiori perché spesso si trovano le resistenze dei medici. Non è facile lavorare e avere un cantiere aperto nell’unità. In Pediatria è invece il I° lotto per la rimozione amianto iniziato il 7 novembre scorso a restringere gli spazi. Il reparto non è stato trasferito e ai 10 letti, già stretti, ne sono stati aggiunti altri perché i piccoli pazienti aumentano. Sono 13, 14 - con i relativi genitori - anche a causa delle complicanze dell’influenza. «I lavori», spiegano dalla Asl, «stanno andando avanti con i tempi dettati dalle procedure di sicurezza per l’amianto e non ci sono stop. A giorni si ultimerà questo lotto e si passerà alla fase successiva». Quindi si resta sempre con un terzo del reparto chiuso e spazi ridotti, ma sono interventi inderogabili.
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