Ospedale con Tac rotte e Cup che si blocca
Disagi al Renzetti. Taglieri (M5S): utenti a rischio salute. La Asl: perizia sui costi dei nuovi locali
LANCIANO. Tac rotte e sistema informatico del Cup oltre che del laboratorio analisi che continua a bloccarsi con disagi continui per gli utenti dell'ospedale Renzetti e il mancato intervento della Asl. Il problema maggiore nel presidio ora è per le Tac visto che non ci sono: quella vecchia del 2007 a 16 strati è stata dismessa tempo fa per far posto alla nuova Tac di cui non si vede l’ombra, e l’unica funzionante, quella acquistata nel 2022 dalla Francia (il macchinario costato 200mila euro è del 2016) è rotta. Così i pazienti che hanno bisogno dell’esame fanno la spola tra i vari ospedali. La Asl spiega che c’è stato un guasto al tavolo paziente, occorre un pezzo che deve arrivare, ma gli utenti protestano per riparazioni che dovrebbero essere immediate.
«L’ospedale Renzetti, che doveva essere un Dea di 1 livello, investito da innovazione tecnologica e rinnovo macchinari vetusti come promesso dai vertici aziendali non ha un apparecchio importante come la Tac», interviene il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S), «e così da giorni gli utenti mettono a rischio la propria salute e il territorio resta sguarnito di mezzi di soccorso per fare l’esame. Spesso infatti a spostare i pazienti gravi in altri ospedali per fare la Tac sono i mezzi del 118 che così lasciano scoperto il territorio, con le conseguenze che si possono immaginare in caso di incidenti, infarti, situazioni gravi in cui si potrebbero attendere soccorsi che non arrivano, soprattutto di notte. E poi i pazienti in urgenza che hanno bisogno di una diagnosi tempestiva perdono tempo per spostarsi mettendo a rischio la propria salute. Per non parlare dei disagi negli altri ospedali dove si interferisce con l’attività in corso. È un problema che evidenzia ancora una volta la mancanza di visione e programmazione di questa direzione sanitaria che dismette un macchinario, resta con una sola tac a coprire un territorio enorme e che può avere problemi e non pensa a sistemare un macchinario in un camion fuori come accade in altre Asl e presidi in attesa che sistemi la nuova Tac».
E il cantiere per l’adeguamento strutturale ed impiantistico dei locali per la nuova Tac da 360mila euro aperto prima delle elezioni di febbraio è fermo da tempo. «C’è stata una perizia in corso d’opera per valutare dei costi», spiega la Asl, «e oggi ci sarà l’incontro con l’impresa per far ripartire i lavori». E disagi ci sono da tempo anche al Cup, a partire dal totem spesso rotto per arrivare al blocco del sistema che sta portando allo stremo il personale costretto a fermarsi mentre inserisce richieste e prenotazioni e gli utenti che attendono un tempo infinito per esami che alla fine neanche possono fare al Renzetti. (t.d.r.)
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