Ospedale Covid: Cianchetti è contrario

19 Marzo 2020

Ortona. L’ex direttore della Senologia scrive a Regione e Asl. Il sindaco Castiglione: «La vostra è scelta politica e non tecnica»

ORTONA. Crescono le perplessità attorno alla scelta di individuare il Bernabeo quale ospedale Covid-19. Dopo le esternazioni del sindaco Leo Castiglione, c’è la presa di posizione del professor Ettore Cianchetti, già direttore del Centro senologico del presidio ortonese, che ha inviato una comunicazione ai referenti della Regione Abruzzo e alla direzione generale della Asl. «La decisione si basa su una circolare del dipartimento della salute della Regione Abruzzo a firma del dottor Giuseppe Bucciarelli», scrive Cianchetti, spiegando che si individua Ortona «perché dotata di Unità operativa complessa di Pneumologia di alto livello». Tuttavia lo stesso Cianchetti aggiunge che «questo non corrisponde a verità. Chi ha preso questa decisione non conosce affatto I'ospedale di Ortona che, insieme ad Atessa, è l'unico presidio senza rianimazione. Esistono soltanto tre posti di terapia post-operatoria, open space contigui alle sale operatorie e alle sale della Pma (Procreazione medicalmente assistita), di difficile contenimento ambientale». Il professore evidenzia che «donne compromesse dal punto di vista immunologico non possono condividere gli stessi ambiti di pazienti altamente contagiosi». Per questo motivo «è inevitabile quindi la sospensione della chirurgia senologica».
Il sindaco Castiglione parla chiaramente di scelte politiche e non tecniche: «Una lotta politica e di potere in cui non si guarda al bene dei pazienti, sia di quelli oncologici che di quelli affetti da Covid-19, ma solo a chi ha più rappresentanti nei posti che contano». Precisa che non c'è alcun rifiuto dei malati di coronavirus a Ortona, bensì dei motivi che «porterebbero alla paralisi del Centro Eusoma di Senologia ma anche degli altri reparti oncologici».
Infine l’onorevole Camillo D’Alessandro attacca il presidente Marco Marsilio e il manager Thomas Schael: «Emerge l’incompatibilità tra l’ospedale Covid e le eccellenze del Bernabeo a loro due non note perché non sono abruzzesi».
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