Ospedale di area disagiata È scontro Lega-sindaco

La coordinatrice Cattafesta: finalmente il riconoscimento voluto dal centrodestra Borrelli: daremo un giudizio con i cittadini quando riapriranno i servizi previsti
ATESSA. L'ospedale San Camillo è stato riconosciuto, nella riprogrammazione della rete ospedaliera proposta dalla Regione Abruzzo approvata a Roma dal ministero della salute, come presidio ospedaliero di area particolarmente disagiata, sede di pronto soccorso. Esprime soddisfazione il coordinamento della Lega Atessa. «Ringraziamo la giunta Marsilio, l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì e l’assessore regionale Nicola Campitelli» afferma Mariacarla Cattafesta, coordinatrice cittadina della Lega «per l’impegno costante e il risultato concretamente raggiunto. Al contrario la precedente giunta regionale di centrosinistra, coordinata anche dal nostro sindaco Giulio Borrelli con il movimento Abruzzo Civico, lasciava un presidio territoriale di assistenza, privo dunque, secondo il verbale del tavolo di monitoraggio del ministero della salute del 15 novembre 2018 reso noto a febbraio 2019, dei requisiti previsti per gli ospedali di area disagiata. Il lavoro attento e concreto dell’attuale giunta regionale di centrodestra ci restituisce una struttura un presidio ospedaliero San Camillo di Atessa di area disagiata che garantisce un’attività di pronto soccorso con la conseguente disponibilità dei necessari servizi di supporto, attività di medicina interna e di chirurgia generale ridotta e pronta disponibilità da parte dell’équipe chirurgica. Non possiamo non ricordare ai cittadini tuttavia, che a dicembre del 2018, una buona parte dei componenti dell’attuale amministrazione comunale, capeggiata dal sindaco Borrelli, festeggiava un iter ormai in dirittura d’arrivo finanche a scendere in campo alle elezioni regionali nel 2019 con una propria candidata a braccetto con quello stesso centrosinistra che l’ospedale di Atessa lo aveva chiuso».
«Abbiamo immediatamente comunicato e commentato», ribatte il sindaco Borrelli, «la buona notizia del riconoscimento, a Roma, del San Camillo come ospedale al servizio di area disagiata. Abbiamo da subito ringraziato tutti coloro che andavano ringraziati. Le autocelebrazioni e le polemiche preelettorali, di questi giorni, della Lega non ci interessano e pensiamo che non interessino i cittadini che potranno dare un giudizio compiuto solo quando realmente avremo un pronto soccorso H24, quando riaprirà la medicina e torneranno in attività le sale operatorie».
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