Ospedale di area disagiata «La Regione si muova»

3 Marzo 2019

Guardiagrele. Il sindaco sollecita l’amministrazione Marsilio sul destino del presidio «Tra due settimane scade il termine per presentare il progetto di riqualificazione»

GUARDIAGRELE. «Mancano poco più di due settimane alla scadenza del termine che la Regione ha dato alla Asl per predisporre la proposta tecnica finanziaria finalizzata alla riqualificazione del locale nosocomio quale ospedale di area disagiata». Cosi il sindaco Simone Dal Pozzo ricorda l’iniziativa dell’ex presidente pro tempore della Regione Giovanni Lolli che lo scorso 29 gennaio, con una nota a sua firma inviata agli organismi tecnici, aveva dato seguito alla delibera dello scorso mese di ottobre e avviato il percorso per il riconoscimento della nuova funzione dell’ospedale da sottoporre al governo nazionale. «L’avvicendamento determinato dalle elezioni regionali», spiega Dal Pozzo, «non può avere effetti su questa iniziativa e, dato che lo schieramento di Marsilio ha preso un preciso impegno, ci aspettiamo che vi sia una sollecitazione per accelerare questo iter. Ci aspettiamo anche che su questo argomento vi sia un sostegno da parte di tutte le forze politiche in consiglio comunale». Il sindaco ricorda che la proposta che la Asl e l’Agenzia sanitaria devono elaborare dovrà contenere, a giudizio dell’amministrazione comunale, tutti gli elementi che dimostrano da un punto di vista demografico, sociale, geomorfologico ed epidemiologico, la necessità e l’utilità di riconoscere al presidio guardiese il nuovo ruolo.
«Da parte nostra», annuncia Dal Pozzo, «stiamo mettendo insieme tutti gli elementi necessari in modo da rendere più agevole il compito e accelerare il percorso che va portato a conclusione entro il termine stabilito e, cioè entro il prossimo 17 marzo». Dal Pozzo evidenzia, però, che alcune forze politiche anziché assumere un atteggiamento collaborativo, continuano ad attaccare per il solo gusto di farlo. «Non solo è paradossale imputare a me di avere chiesto alla Regione di muoversi, tornando ad associarmi a scelte che abbiamo invece fortemente contestato, anche se la parte politica era la nostra e, anzi, forse ancor più, proprio per questo. Ma è strano», conclude il primo cittadino Dal Pozzo riferendosi ad un recente comunicato della Lega, «che ci sia per esempio chi si occupi di temi come quello della riparazione della torre in largo Garibaldi, che nonostante sia assolutamente da risolvere, denotano però una mancanza di conoscenza dei fatti e, secondo gli indirizzi della propaganda governativa, sono utili solo alla distrazione della cittadinanza».
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