Ospedale di area disagiata Paolucci: ora andiamo avanti

ATESSA. «Proseguiamo per gli obiettivi che ci siamo dati». Così l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, commenta il “sì” arrivato dal tavolo di monitoraggio Stato-Regione, svolto giovedì...
ATESSA. «Proseguiamo per gli obiettivi che ci siamo dati». Così l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, commenta il “sì” arrivato dal tavolo di monitoraggio Stato-Regione, svolto giovedì a Roma, e che di fatto dà il via libera alla conversione del San Camillo in ospedale di area disagiata. Paolucci spiega i passi da compiere. «Nei prossimi giorni l’Agenzia sanitaria proporrà al dipartimento e alla giunta regionale la rete ospedaliera che comprenderà il presidio di Atessa classificato come ospedale di area disagiata. Sono soddisfatto dell’obiettivo che stiamo cogliendo. Questo», continua Paolucci, «è un obiettivo reso possibile dalla coerenza della proposta emersa nel consiglio comunale di Atessa del 6 novembre con il quadro normativo nazionale. Ieri (giovedì, ndc) al tavolo del confronto tra Regioni e Ministeri è stata consegnata la nuova “tabella c” che ora deve essere recepita con delibera di giunta regionale, la quale modificherà il decreto 79. Credo che questo percorso coerente abbia dimostrato l’ampia disponibilità della Regione ad ascoltare i territori nel quadro dei poteri di cui disponeva».
Se è vero che riscrivere la programmazione ospedaliera di una Regione non è cosa semplice, lo è ancor di più per l’Abruzzo che è un “osservato speciale”, perché appena uscito dal commissariamento. Contattato telefonicamente dal Centro il sindaco Giulio Borrelli si astiene da qualsiasi dichiarazione e attende la conclusione dell’iter per pronunciarsi. Nei mesi scorsi il primo cittadino ha già avuto modo di dire che la svolta sulla strada del riconoscimento dell’ospedale di Atessa si è avuta con le delibere di giunta regionale del 7 novembre (il giorno dopo il consiglio comunale con la partecipazione di 40 sindaci del territorio) e del 17 gennaio, le quali hanno cambiato i precedenti orientamenti programmatori della Regione Abruzzo; per Atessa, infatti, era stata decisa la riconversione del presidio ospedaliero in struttura territoriale per pazienti anziani cronici. (m.d.n.)
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