«Ospedale di zona disagiata, Marsilio mantenga la parola»

1 Maggio 2019

GUARDIAGRELE. Dov’è finito l’ospedale di zona disagiata che avrebbe dovuto trovare posto al Santissima Immacolata, così come promesso in passato? Lo chiede l’associazione Salute è Diritto, che torna...

GUARDIAGRELE. Dov’è finito l’ospedale di zona disagiata che avrebbe dovuto trovare posto al Santissima Immacolata, così come promesso in passato? Lo chiede l’associazione Salute è Diritto, che torna a invocare l’apertura dell’ospedale di zona disagiata.
Dall’associazione arriva la richiesta di un incontro ufficiale al presidente Marco Marsilio e all’assessore alla sanità Nicoletta Verì, ricordando che nell’ultimo incontro, l’allora candidato presidente Marsilio rassicurò che sarebbe stato tra le sue priorità riconoscere e istituire a Guardiagrele un presidio di zona disagiata.
Negli ultimi mesi, il sodalizio ha ricevuto diverse segnalazioni di disservizi sanitari. Molti riguardano la Radiologia, costretta ad operare soltanto 6 ore al giorno e quindi gli utenti del comprensorio sono costretti a rivolgersi agli altri ospedali maggiori intasandoli a loro volta.
Altre segnalazioni, riferisce ancora l’associazione, riguardano la mancanza dell’ecografo, altro grande problema che affligge l’utenza dell’ospedale. L’associazione chiede al presidente Marsilio di «risolvere al più presto questa spiacevole e fastidiosa situazione».
E infine l’associazione lancia un messaggio anche «a chiunque faccia solo propaganda personale o politica verso l’ospedale: smettetela di utilizzare questo tema cosi importante per scopi diversi. Tutti devono sapere che il territorio guardiese per le sue caratteristiche geografiche, demografiche e viarie non può prescindere dall’avere un ospedale vero e proprio e non solo un distretto», conclude l’associazione.