Ospedale, il Comitato alla carica «Nessun reparto ripristinato»

ATESSA. «Dopo oltre 100 giorni dallo smantellamento dell’ospedale San Camillo, e dopo aver effettuato la sanificazione post Covid, ancora nulla è stato ripristinato. Un disagio per la popolazione del...
ATESSA. «Dopo oltre 100 giorni dallo smantellamento dell’ospedale San Camillo, e dopo aver effettuato la sanificazione post Covid, ancora nulla è stato ripristinato. Un disagio per la popolazione del territorio non più tollerabile». Il Comitato spontaneo in difesa del territorio non ci sta ai comunicati, definiti «celebrativi» della Asl e ai «replicanti» del centrodestra atessano.
«La Asl dice che l’ospedale Covid di Atessa è stato un modello. Tanto modello che non esisterà più. Il centrodestra dice che sono state salvate oltre cento vite. Abbiamo ringraziato e ringraziamo quanti si sono adoperati per le cure ai ricoverati, ma speculare sulla salute delle persone non va bene. Una bugia colossale. È stato o no un ospedale per pazienti paucisintomatici, quindi per pazienti con sintomi lievi o in via di guarigione? Se ci fossero stati pazienti a rischio della vita andrebbe denunciata la Asl, visto che il professor Francesco Cipollone, direttore del dipartimento di Medicina, ravvisata la distanza da Chieti, disse che non era possibile ricoverare in Atessa malati gravi in quanto non era presente la rianimazione né uno staff medico adeguato. Quindi hanno violato le regole e messo a rischio la salute dei pazienti? Non crediamo sia andata così, per cui nessun salvataggio di vite. Abbiate più pudore nelle auto celebrazioni».
I partiti del centro destra atessano (FdI, Udc e FI) nei giorni scorsi hanno rivolto accuse al sindaco Giulio Borrelli e alla sua amministrazione e al comitato per la loro assenza alla cerimonia simbolica della dimissione dell’ultimo paziente Covid. «Non ci risulta che sia arrivata, da parte della Asl o dei suoi portavoce», afferma in una nota il Comitato il cui portavoce è Vincenzo D’Amario, «alcuna comunicazione o alcun invito in merito, così come non ci sono mai stati neanche in passato, nelle varie occasioni che via via si sono presentate. Per non citare poi il boicottaggio delle forze di centrodestra alla fiaccolata per l’ospedale, una cosa vergognosa oltre che squallida. Ad oggi possiamo solo constatare che, oltre alle chiacchiere, non ancora abbiamo i reparti che ci hanno tolto né il distretto sanitario con tutti i servizi».
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