Ospedale, il comitato dei primari affiancherà la Asl nelle decisioni

8 Maggio 2021

La novità comunicata nel corso del vertice tra l’assessore Verì, il rettore Caputi e il manager Schael Il primo effetto è lo stop all’abbattimento del corpo C: «Occorre evitare di bloccare la struttura per anni»

CHIETI. Nasce un comitato di medici primari che affiancherà il direttore generale Asl Thomas Schael nella gestione dell’ospedale teatino. Tutte le decisioni più importanti che riguardano il Santissima Annunziata passeranno al vaglio del comitato che si riunirà a cadenza mensile. Il primo effetto è lo stop all’abbattimento del corpo C del Santissima Annunziata necessario alla realizzazione della nuova palazzina pensata per ospitare anche nuove attrezzature come la Pet e il nuovo acceleratore lineare.
NO ALL’ABBATTIMENTO È una mini-rivoluzione quella partita con l’incontro di giovedì in università che ha visto la presenza di tutti i primari del policlinico, sia ospedalieri che universitari, del direttore generale Schael, dell’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì, del direttore del Dipartimento salute della Regione Claudio D’Amario e del rettore dell’università d’Annunzio Sergio Caputi che lo ha organizzato facendosi portavoce della richiesta dei medici. Al centro delle preoccupazioni dei primari c’è il futuro del policlinico. Ognuno ha esposto criticità ed emergenze del proprio settore e, per il momento, si è deciso di cominciare dai problemi strutturali dell’ospedale e quindi dalla situazione dei due corpi C e F, che si era scoperto essere stati realizzati con il cosiddetto cemento impoverito e che per questo sono stati parzialmente svuotati. In particolare, per quanto riguarda il corpo C, il direttore Schael sta mandando avanti un progetto per il quale ha a disposizione 4 milioni di euro: si prevede l’abbattimento dell’intero corpo C e la realizzazione di una nuova palazzina. Schael vuole costruire la nuova struttura a fianco all’ingresso principale dell’ospedale. Ma i primari pensano che una realizzazione del genere bloccherebbe l’ospedale per anni. Al momento i primari sono riusciti ad ottenere un ripensamento sul progetto, ma la partita è solo all’inizio.
LA CARICA DEI PRIMARI Il comitato è nato circa due settimane fa. Per la prima volta nella storia dell’ospedale teatino tutti i suoi primari hanno deciso di unire le forze e costituirsi in un comitato. Tra i punti di riferimento ci sono il primario di Chirurgia Felice Mucilli e il direttore della Clinica oftalmologica Leonardo Mastropasqua. Una settimana fa il comitato ha avuto un primo incontro con il rettore Caputi che si è subito fatto interprete delle sue preoccupazioni. Giovedì c’è stato l’incontro con Schael, Verì e D’Amario che si è concluso con la decisione di costituire un comitato più ristretto di sei componenti, tre primari ospedalieri e tre primari universitari, che si riunirà mensilmente per lavorare di concerto con il direttore generale.
IL CORPO C Una decina d’anni fa si è scoperto che due interi corpi dell’ospedale erano stati costruiti con cemento impoverito e quindi erano a rischio strutturale. Ma questo non significa che le due ali vadano abbattute. Ci sono progetti che prevedono semplicemente un rinforzo strutturale. L’università si è detta pronta a mettere a disposizione i propri tecnici per individuare la soluzione migliore ed evitarne l’abbattimento. «Il nostro ospedale deve rispettare degli standard», spiega il professor Mucilli, «altrimenti anche l’università d’Annunzio rischia di perdere le proprie scuole di specializzazione. Dobbiamo pensare al recupero di tutti gli spazi e ripartire con tutte le attività parzialmente bloccate dal Covid. Quanto all’abbattimento del corpo C noi siamo contrari perché esistono tantissime soluzioni per rinforzare quell’ala dal punto di vista strutturale. Tra l’altro i 14mila metri quadrati del corpo C non ospitano più i degenti ma sono comunque utilizzati come magazzino e ovviamente ci sono state anche violente scosse di terremoto, ma quella struttura non sembra averne risentito. Ecco, noi chiediamo semplicemente nuove indagini scientifiche che possano dirci qual è la situazione. Anche l'assessore Verì si è detta disponibile a rivedere la scelta dell'abbattimento». L'assessore si è anche impegnata a convocare il comitato dei sei medici a cadenza mensile.