Ospedale, il sindaco: serve un programma

Castiglione ascoltato dal comitato ristretto: «Carenze per pronto soccorso, Radiologia e altri servizi»
ORTONA . Ha chiesto una seria programmazione sull’ospedale di Ortona davanti ai sindaci e al direttore generale della Asl. Il primo cittadino Leo Castiglione ha partecipato ieri al comitato ristretto dei sindaci al quale ha illustrato alcune criticità relative al presidio di contrada Santa Liberata. «Il pronto soccorso è sempre più in difficoltà, soprattutto per la mancanza di personale e per la totale assenza di programmazione del fabbisogno del personale stesso», ha sottolineato il sindaco. «In particolare dei 6 medici presenti attualmente, ben 4 sono sulla via del pensionamento». Castiglione ha parlato poi di «notizia disarmante», riferendosi al laboratorio di analisi che è in fase «di graduale smantellamento o riduzione». Di conseguenza il pronto soccorso dovrà avvalersi di un apparecchio per fare le prime analisi di routine «che potrebbe però non consentire diagnosi accurate e approfondite, poiché in caso di ulteriori necessità la provetta con il sangue dovrà letteralmente partire per Chieti».
Sulla Radiologia, a fronte di tre sale diagnostiche, «una diagnostica è fuori uso ed è quella che veniva utilizzata soprattutto per i pazienti oncologici», ha denunciato il sindaco. «La seconda, risalente agli anni Ottanta, è spesso interessata da rotture e non funzionante, inoltre è fuori uso anche il pensile per le radiografie ai pazienti in barella». L’Endoscopia ortonese risulta essere, alla luce dei dati, tra le più ricercate della Asl «eppure la direzione da anni non risponde alle tante richieste della responsabile di rinnovare gli endoscopi». Castiglione, inoltre, ha chiesto l’attivazione dell’Oculistica con un posto letto ordinario per interventi non solo di cataratta ma anche per le patologie sulla retina. Mentre alla Senologia è stato donato un mammografo che al momento non può essere ancora installato, perché si è in attesa dei lavori di ampliamento necessari. «Una donazione», ha rimarcato il primo cittadino, «fatta per recuperare i ritardi dovuti al Covid nello screening delle donne».
Castiglione ha espresso tutta la sua «amarezza per il ruolo inadempiente della direzione sanitaria dell’ospedale che dovrebbe essere in prima linea, al fianco dei propri medici a chiedere e segnalare costantemente alla direzione generale tutte le criticità al fine di arrivare a soluzioni possibili e rispondenti alle reali esigenze del territorio».
Le risposte arrivate dalla Asl durante l’incontro non hanno soddisfatto il sindaco, che ha ribadito il ritardo con cui si agisce su Ortona «a fronte di una programmazione che per ora, vista la mancanza di copertura finanziaria, resta solo sulla carta». (a.s.)
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