Ospedale, la Asl fa marcia indietro Il reparto di Geriatria resta aperto

29 Giugno 2022

La decisione arriva dopo la sollevazione di politici, sindacati e medici contro la delibera di Schael  E l’azienda presenta un progetto da 60 milioni per il policlinico. Ferrara: «È a dir poco embrionale»

CHIETI. Marcia indietro sulla chiusura di Geriatria e spunta anche un piano da 60 milioni per il riordino dell’ospedale teatino. Dopo la sollevazione generale contro la decisione del direttore generale della Asl Thomas Schael di chiudere per un mese un reparto-chiave come la Clinica geriatrica, il vertice Asl fa dietrofront. Ieri mattina c’è stata una riunione della direzione strategica dell’azienda sanitaria al completo, con Schael, i direttori sanitario e amministrativo, Angelo Muraglia e Giovanni Stroppa, il direttore del Dipartimento di medicina Francesco Cipollone e altri dirigenti che si sono confrontati, numeri alla mano, sulle azioni possibili da intraprendere per compensare la carenza di medici del Pronto soccorso, per cui era stata decisa la chiusura di Geriatria. Dalla riunione è saltata fuori la nuova soluzione, poi riferita al Comitato ristretto dei sindaci Asl che si è svolto a seguire.
IL DIETROFRONT
Il Dipartimento di medicina di Cipollone coprirà almeno 30 turni al mese, fino al 15 settembre, con personale dei tre reparti di Medicina del Santissima Annunziata, vale a dire la Clinica medica diretta dallo stesso Cipollone, la Medicina 2 diretta da Ettore Porreca, e la Geriatria guidata da Maria Adele Giamberardino, che aveva fatto le barricate contro la chiusura del suo reparto. Pescare personale in tutti e tre i reparti medici, come si è sempre fatto in passato, evita che si recluti medici e infermieri da un solo reparto e che questo reparto venga chiuso. La Asl ha autorizzato il regime delle prestazioni aggiuntive per remunerare i medici che andranno a coprire i turni in Pronto soccorso.
IL COMITATO DEI SINDACI
La decisione è stata poi presentata al comitato ristretto riunito in tarda mattinata dal sindaco di Chieti Diego Ferrara. «Su Geriatria non posso che commentare positivamente il dietrofront», dice Ferrara, «risultato certo di una mobilitazione che ha unito la nostra levata di scudi a quella dei medici e dei lavoratori e parti sociali per una scelta sbagliata, dannosa e non risolutiva». Ma, oltre a Geriatria, il direttore generale porta sul tavolo del comitato anche un piano di riordino del Santissima Annunziata, un progetto da 60 milioni di euro non ancora presentato in Regione. E su questo progetto Ferrara non lesina dubbi e critiche, soprattutto dopo che, il giorno precedente, il Consiglio comunale teatino, riunito in seduta straordinaria, aveva chiesto invano risposte sul futuro dell’ospedale sia alla Asl che alla Regione. Né Asl né Regione hanno dato risposte in consiglio, ma ora salta fuori che quelle risposte c’erano.
RIORDINO DELL’OSPEDALE
«Onestamente», dice il sindaco, «mi resta difficile non esprimere sconcerto per la risposta che come amministrazione comunale abbiamo chiesto alla Regione per lo stato della nostra sanità: al consiglio comunale straordinario dedicato, nessuno degli interlocutori si è presentato, Schael in primis; ma di punto in bianco, il giorno dopo il consiglio, in seno a un comitato convocato per parlare della situazione del Pronto soccorso e del bilancio, ecco che salta fuori dal cilindro niente di meno che una prima bozza di progetto di massima per il riordino del nostro ospedale, ancora una volta non condiviso con il territorio, nato nelle stanze della Asl e di cui nessuno era a conoscenza». Per Ferrara il piano di riordino presentato è a dir poco embrionale. «Piuttosto», chiede il sindaco, «cosa accadrà al Pronto soccorso dopo settembre? E con quali fondi si porterà avanti il progetto di rilancio annunciato oggi?».
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