Ospedale, la Asl promette primari e servizi di qualità

Lanciano. Il manager Schael incontra il sindaco Pupillo dopo la polemica sui tagli «Presto le nomine, resta il laboratorio analisi per i reparti e miglioriamo il 118»
LANCIANO. Nomina del direttore sanitario aziendale per sbloccare o avviare i concorsi da primario al Renzetti; garantire all’ospedale, Dea di 1° livello, un miglioramento della qualità dei servizi offerti. È quanto assicurato dal direttore generale Asl, Thomas Schael, al sindaco Mario Pupillo, incontrato giovedì sera. Il manager ha ascoltato le lamentele di Pupillo per i tanti problemi dell’ospedale, come la grave carenza di personale, anestesisti in particolare, con la perdita di circa 100 operazioni nel solo gennaio, e la proposta del sindaco di fare del “Renzetti” l’ospedale hub per l’aggregazione di Laboratorio analisi, anatomia patologica e centro trasfusionale, in alternativa a Chieti.
Per quanto riguarda il personale Schael ha assicurato che «con la nomina del nuovo direttore sanitario, prevista per febbraio si accelererà la nomina dei direttori di unità operativa complessa attesi da tempo nell’ospedale di Lanciano (e non solo), sbloccando o riavviando i concorsi ereditati dall’attuale gestione aziendale». A Lanciano da marzo 2019 è stato definito il bando per il primariato di Neurologia, con la triade dei nomi dei candidati col miglior punteggio; ma la nomina non c’è stata. Schael ha assicurato che sarà sbloccato. Ma il problema è che ci sono altri reparti privi di primari, come radiologia, oncologia, anatomia patologica e gastroenterologia. Andranno a gara? Non ci sono state rassicurazioni sugli anestesisti, ma un concorso per queste figure che dovrebbero arrivare al Renzetti.
Per quanto riguarda la riorganizzazione delle attività di laboratorio analisi, centro trasfusionale, anatomia patologica e genetica, Schael e Fulvio Moirano, tra i creatori del progetto del “laboratorio unico”, hanno bocciato la proposta del Renzetti come hub, nonostante la sua posizione centrale, i numeri le e attività svolte. «Bisogna precisare», dice Schael, «che resteranno al loro posto le attività di laboratorio analisi al servizio dei reparti dei singoli ospedali per urgenze e necessità interne. Resterà intatta l’attuale rete di punti prelievo. Sarà invece concentrata in un’unica sede l’attività di lavorazione del “sangue” e di altro materiale biologico, garantendo a tutti i cittadini della provincia migliore qualità e uniformità dei risultati e la riduzione di uno sperpero di risorse tra apparecchiature, personale e reagenti».
Altro tema quello delle postazioni 118, la cui riorganizzazione prevista, ossia il taglio del medico a bordo di alcune unità, è stato già bocciato da Pupillo. «Un altro gruppo di esperti sta già lavorando sulla rete dei servizi di emergenza-urgenza», precisa Schael, «sono in corso simulazioni sull’attuale funzionamento di ambulanze, 118, continuità assistenziale, pronto soccorso, punti di primo intervento e su ipotesi migliorative del sistema che saranno illustrate il 19 febbraio al collegio di direzione della Asl, prima della presentazione ai sindaci della Provincia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

