Ospedale, le richieste del comitato

25 Maggio 2020

Atessa, appello per la sanità: la Regione ha altri 25 giorni per decidere sul San Camillo

ATESSA. Non demorde il comitato in difesa del territorio, che continua a interrogare le istituzioni sul futuro dell’ospedale San Camillo. «Visto che il decreto "Rilancia Italia", nel quale il Governo stanzia 55 miliardi per la sanità, impone alle Regioni il riordino della rete ospedaliera, noi del comitato chiediamo se ci sono intenzioni di investire seriamente sull’ospedale di Atessa oppure no. Ad oggi, la Regione ha ancora 25 giorni per decidere cosa fare, altrimenti ci penserà il ministero». In una nota, il comitato continua nelle domande: «Gradiremmo sapere a quanto ammontano gli investimenti fatti per il San Camillo, quali sono quelli pubblici e quali quelli privati, quali sono le reali intenzioni della Regione e della Asl per il futuro del San Camillo. Domanda, quest’ultima, alla quale sia la Asl che la Regione non hanno mai dato risposta nonostante le nostre sollecitazioni, del sindaco e delle associazioni. Dopo che sono stati portati al San Camillo macchinari per la terapia sub intensiva e intensiva, chiediamo se questi macchinari, finita la pandemia, verranno lasciati in perenne magazzino, oppure verranno messi a disposizione della medicina ordinaria con adeguata assunzione di personale specializzato: l’assunzione di personale rappresenta la vera cartina tornasole delle intenzioni della Asl». Per il comitato l’ospedale di Atessa è un caso isolato: «Considerato il calo dei contagi ci chiediamo come mai in tutti gli ospedali nazionali è ripartita l’ordinaria attività ospedaliera mentre ad Atessa è ancora tutto fermo. Come mai ad oggi non ancora vengono riportati tutti i servizi del distretto sanitario di base?». (m.d.n.)