Ospedale, le strade piene di crateri

Ambulanze costrette a fare lo slalom tra le voragini, disagi anche per i pazienti
CHIETI. Per le ambulanze la corsa contro il tempo comincia su una strada devastata. Un percorso a ostacoli che si ripete decine di volte ogni giorno. Siamo all’interno dell’ospedale Santissima Annunziata, e quelle poche centinaia di metri che separano via dei Vestini dal pronto soccorso e dalla centrale operativa del 118 sono costellate da buche enormi. Le foto che pubblichiamo si commentano da sole: l’asfalto è distrutto.
Le voragini più grandi, una quindicina, sono state evidenziate con la vernice spray. Quei cerchi di colore arancione sono un modo per segnalare il pericolo? Oppure sono stati fatti in previsione di un auspicabile intervento? Al momento non è dato saperlo. Una cosa, però, è certa: i crateri delle strade interne del policlinico rendono difficile il viaggio dei mezzi di soccorso e provocano disagi ai malati. Spesso, a causa della sosta selvaggia, per gli autisti delle ambulanze è infatti impossibile schivare le buche. Per immaginare cosa può accadere a bordo con una viabilità tanto precaria, dunque, basta pensare a un ferito con fratture multiple, costretto a sopportare i sobbalzi dopo aver subito lo schianto di un incidente. Insomma: è una situazione a cui occorre mettere riparo al più presto.
Se si esce dall’ospedale, lo scenario è tutt’altro che tranquillizzante. Escludendo qualche rara eccezione (vedi viale Benedetto Croce, dove sono da poco terminati i lavori), anche diverse strade principali sono caratterizzate da avvallamenti, tombini che affondano dentro se stessi, voragini di tutte le forme. Per non parlare poi delle vie periferiche. Da San Martino al Buonconsiglio, passando per via per Popoli, la situazione è identica: da anni non si è andati oltre qualche rattoppo sull’asfalto che, alla lunga, non ha portato alcun beneficio. E le recenti nevicate non hanno fatto altro che peggiorare le cose.
I tempi di intervento per i codici rossi, dal momento in cui scatta l’allarme a quello in cui la persona viene raggiunta, sono 8 minuti nel territorio urbano e 20 nelle zone extra-urbane. Significa che non può essere sprecato nemmeno un istante, né dovrebbero aggiungersi ritardi provocati da cause esterne. Come, ad esempio, quelle voragini evidenziate con la vernice arancione.
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