«Ospedale, meglio nuovo che riparare l’esistente»

17 Novembre 2014

L’assessore alla sanità Paolucci interviene sui padiglioni col cemento impoverito Poi annuncia il progetto obiettivo di 30 milioni per abbattere le liste di attesa

CHIETI. «Meglio costruire un nuovo corpo di fabbrica che ristrutturare il preesistente». L’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci traccia il percorso di una parte di ospedale da costruire ex novo, orientamento che sembra in linea con quanto venuto fuori dalla riunione tecnica di sabato e dopo il sopralluogo nei corpi C e F del policlinico di Colle dell’Ara che hanno problemi di staticità e antisismicità.

I corpi C e F sono quei padiglioni che guardano l’obitorio dove sono ospitati Rianimazione, Cardiologia, Pediatria per centinaia di posti letto. E per i quali il presidente della Regione Luciano D’Alfonso ha costituito un comitato di tecnici che entro questa settimana, come dallo stesso governatore annunciato, dovrà decidere se ristrutturare o costruire ex novo.

E a proposito degli interventi immediati sulla sanità, nel contesto dei «progetti obiettivo» per i quali la Regione ha a disposizione 30 milioni, Paolucci annuncia quello sulle liste di attesa che andrà al vaglio della giunta anch’esso entro la settimana appena iniziata.

Ma per tornare ai padiglioni col cemento impoverito l’assessore assicura: «Non lasceremo passare più del tempo, dobbiamo affrontare il problema emergente dei corpi di fabbrica C e F», dice, «e a dimostrazione dell’urgenza che abbiamo riconosciuto al problema e che presto, prestissimo apriremo il nuovo polo cardiologico, la palazzina M, per cominciare il trasloco».

Un trasloco che doveva essere già iniziare dal 2012. Il problema non è di oggi. Come lo stesso direttore generale Francesco Zavattaro ha ribadito nell’incontro di sabato.

Ma il polo cardiologico, nuovo di zecca, dovrà man mano accogliere proprio i comparti per i quali è stato costruito. Una priorità che impone o la ristrutturazione dei reparti con cemento impoverito o la realizzazione di altri edifici, opzione cui, sembra di capire, la Regione è maggiormente orientata.

Viene da domandarsi se per caso torna in auge il progetto di finanza della Maltauro da 200 milioni che prevedeva la realizzazione di un ospedale bis, ma bloccato dopo il coinvolgimento della società nello scandalo Mose a Venezia.

«Noi dobbiamo rivedere la programmazione sanitaria, questo è certo, e se il comitato riterrà più vantaggiosa la realizzazione di un nuovo fabbricato, dovrà comunque essere congrua al nuovo piano sanitario realizzato dopo l’uscita dal commissariamento», aggiunge Paolucci che pone come primo obiettivo della riorganizzazione delle strutture sanitarie l’eliminazione dei cosiddetti reparti «doppione».

E su questo dovrà confrontarsi anche la costruzione degli eventuali nuovi padiglioni. Perché ammesso che i dipartimenti attualmente nelle palazzine C e F dovessero trovare sistemazione definitiva nel polo cardiologico, a che servirebbero altri due altri corpi di fabbrica?

Intanto per stare sui problemi di immediata e urgente risoluzione l’assessore Paolucci annuncia che la Regione nel contesto dei progetti obiettivo ha intenzione di mettere le mani sulle liste di attesa.

Una questione tra le più importanti della sanità abruzzese che ha prodotto mobilità passiva e il ricorso alle strutture private a pagamento.

«La Regione», dice l’assessore Paolucci «ha a disposizione 30 milioni e entro la settimana il progetto sulle liste di attesa approderà in giunta».

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