«Ospedale, no a nuovi disservizi»
Guardiagrele. L’opposizione: al pronto soccorso resti la reperibilità notturna
GUARDIAGRELE. I consiglieri comunali della lista Progetto per Guardiagrele, Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console evidenziano unitamente all’associazione Salute è Diritto, l’ennesimo disservizio nel locale ospedale Santissima Immacolata. «Abbiamo infatti appreso», afferma il capogruppo Di Prinzio, «che la Asl ha deciso di togliere la reperibilità notturna e nei giorni prefestivi del medico di pronto soccorso. Sappiamo che questa decisione, almeno per il momento, non significa che il Punto di primo intervento funzionerà 12 ore al giorno e vogliamo quindi rassicurare i cittadini, ma sicuramente però rappresenta un ulteriore passo avanti verso quello che è lo smantellamento del Presidio territoriale di assistenza, messo in pratica, come abbiamo già avuto modo di segnalare, con lo smembramento distretto sanitario. In merito», aggiunge Di Prinzio, «pensiamo che non abbiano alcun valore le giustificazioni sulla mancanza di medici nel periodo estivo, causa ferie, soprattutto perché in un territorio a vocazione turistica come il nostro, è in questo periodo che si sente maggiormente la necessità di vedere garantita la sicurezza di un pronto intervento per incidenti o altre situazioni di emergenza che richiedono la presenza di più sanitari».
I consiglieri di Progetto per Guardiagrele ricordano quindi alla Asl che nel periodo estivo Guardiagrele con il suo territorio è un polo di attrazione turistica con la presenza di migliaia di persone. «Non è quindi assolutamente ammissibile», sottolinea Di Prinzio, «che si debba per esempio aspettare l’arrivo dell'ambulanza da Lama dei Peligni, come purtroppo è accaduto qualche giorno fa, solo perché il mezzo del presidio di Guardiagrele era in servizio ad Ortona. Meraviglia poi il fatto», aggiunge Di Prinzio, «che tutto questo accade nel completo silenzio dell’amministrazione comunale, preoccupata probabilmente di più a risolvere le sue tante beghe interne. Intanto», sottolinea Di Prinzio, «nel nostro territorio, stiamo assistendo a una progressiva paralisi del sistema sanitario che comincia a far venir meno anche i servizi essenziali di salvaguardia della vita. È quindi ora», conclude Di Prinzio, «che la Regione si svegli e nomini presto il nuovo direttore generale della Asl con il quale si possa cominciare a ricostruire l’intero sistema sanitario e ristabilire gli ambiti territoriali del distretto procedendo poi alla costituzione di un presidio ospedaliero di area disagiata ».
Giovanni Iannamico
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