«Ospedale, nulla di concreto» Opposizione all’attacco
GUARDIAGRELE . Secondo i consiglieri Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console del gruppo di minoranza Progetto per Guardiagrele, sulla vicenda dell’ospedale, l’avvicinarsi delle elezioni...
GUARDIAGRELE . Secondo i consiglieri Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console del gruppo di minoranza Progetto per Guardiagrele, sulla vicenda dell’ospedale, l’avvicinarsi delle elezioni regionali ha fatto scattare la farsa delle delibere e degli emendamenti. «Tutto il lavoro finora svolto dai gruppi di minoranza e dall’associazione Salute è Diritto», sottolineano i consiglieri, «sta infatti sfociando in atti che servono solo per salvare la faccia a chi poteva e doveva fare e invece non ha fatto. L’amministrazione del sindaco Simone Dal Pozzo, che nel 2015 ha vinto le elezioni con la sua campagna elettorale a salvaguardia dell’ospedale», aggiungono Di Prinzio, Bianco e Console, «dal giorno del suo insediamento, ha smesso di interessarsi dell’ospedale e non ha avuto più abbastanza peso in seno alla giunta regionale. Il sindaco si è solo limitato a esporre quel poco che serviva per salvare la faccia, scrivendo lettere di sollecito per far attivare qualche ambulatorio o segnalare il mal funzionamento di qualche apparecchiatura. Nel suo ruolo di salvatore dell’ospedale, ha poi istituito la Commissione sanità comunale che si è riunita però poche volte, solo per ricevere l’assessore regionale Silvio Paolucci o il direttore Asl Pasquale Flacco, al fine di rassicurare i cittadini sul futuro dell’ospedale». I consiglieri di Progetto per Guardiagrele, ricordano poi che la famosa delibera del consiglio comunale del 23 dicembre 2015, «ora sbandierata dal sindaco, è stata voluta solo dai consiglieri di minoranza, che hanno dovuto più volte sollecitare l’amministrazione per la convocazione del consiglio. Per quanto riguarda la delibera approvata lo scorso 25 ottobre dalla Regione in cui si danno gli indirizzi per la riorganizzazione degli ospedali di Guardiagrele, Gissi, Casoli, Pescina e Tagliacozzo», osservano i consiglieri, «va ricordato che è senza i pareri dei dirigenti e serve solo per portare un documento al prossimo tavolo di monitoraggio del Ministero della Salute. Ora», continuano i tre, «è bene che i cittadini sappiano come sono stati presi in giro dal Pd regionale e locale che hanno crocifisso la nostra filiera per 5 anni, con i tagli effettuati alla sanità regionale che sono serviti solo per rientrare dal debito ultramilionario. Con la giunta regionale di centro sinistra non solo non è stato fatto nulla per i piccoli ospedali, ma sono stati ridotti i servizi e aboliti interi reparti. Se è vero che c’è la volontà politica di restituire a Guardiagrele un presidio ospedaliero», concludono i consiglieri, «allora lo si faccia in fretta e in maniera definitiva».
Giovanni Iannamico

