Ospedale, per Cardiologia gara da rifare

6 Maggio 2019

La Asl trova errori in un alcune tavole progettuali e annulla le delibere per la ristrutturazione da un milione e mezzo di euro

LANCIANO . Cardiologia, gara da rifare. Dopo 4 anni dal trasloco nel piano in cui una volta c’era la chirurgia per fare lavori iniziati e subito bloccati, dopo un nuovo progetto nel 2016 per il rifacimento del reparto da un milione e mezzo di euro e la gara finalmente fatta nel 2017 arriva la doccia fredda: le delibere che hanno dato il via libera ai «lavori di ristrutturazione, riqualificazione e potenziamento tecnologico dell’unità di cardiologia-utic» sono da annullare in autotutela. In parole povere: è tutto da rifare. L’annullamento è arrivato sul tavolo della direttrice generale facente funzioni Asl Giulietta Capocasa. Da “cestinare” sono le delibere 381/2016 e 644 /2016 inerenti l’approvazione del progetto di ristrutturazione e la pubblicazione della gara chiusa poi nell’ottobre 2017. Sono da annullare per dei “refusi” in alcune tavole del progetto. Fu la commissione di gara a notare delle «divergenze tra quanto indicato dalla legge e le rappresentazioni grafiche del progetto, con misure leggermente minori a quelle richieste per quelle tipologie di ambiente». La Asl chiese lumi allo studio esterno a cui affidò il progetto esecutivo che ammise che c’erano dei refusi su una tavola e il 14 maggio 2018 rimise subito il progetto, “corretto”. Visti però i vizi si sono annullate le due delibere e si è dato il via libera all’avvio «delle attività necessarie all’approvazione del nuovo progetto esecutivo già rimesso dal progettista e poi agli atti di gara che prevedono l’adozione dell’aggiudicazione dei lavori al prezzo più basso». Insomma vita dura per il reparto che attende una ristrutturazione dal 2013 con il primo progetto che prevedeva il rifacimento di pavimenti e servizi igienici, tinteggiatura per 140.000 euro, lavori avviati nel marzo 2015 dopo il trasferimento dell’unità. Poi però a giugno 2015 tutto si bloccò perché si decise di fare di più e meglio: rifare l’intero reparto, attrezzature comprese. Lavori per 1.500.000 euro. Tra le attrezzature nuove a disposizione dell’unità diretta da Luigi Leonzio doveva esserci anche l’angiografo, apparecchio in grado di evidenziare i vasi sanguigni per svelarne eventuali alterazioni, fondamentale per il presidio. Ogni anno ci sono circa 200 trasferimenti a Chieti per effettuare coronarografie con costi lievitati per i trasporti e disagi sia per i pazienti che per il personale visto che un medico deve assentarsi per seguire il paziente in ambulanza. Ma senza reparto il macchinario non arriva. «In questi anni c’è stata un’epidemia di annuncite», dice il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S), «opere annunciate come imminenti o fatte, salvo poi fare un passo indietro. Il milione e mezzo di euro stanziato per la ristrutturazione dell’Utic non è stato ancora speso per una serie di refusi; oggi si riparte con una nuova procedura che non vedrà conclusa quest’opera prima di tre anni, visti i tempi con i quali si muove la Asl».
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