Ospedale, pochi medici e ritardi Scoppia la protesta dei cittadini

Slittano gli esiti degli esami per scoprire i tumori e parte la petizione per la carenza di personale E il consigliere Smargiassi (M5S) punta il dito contro la Asl: «Atteggiamento di dannosa indifferenza»
VASTO. «Si avvisa l'utenza che a causa di carenza di personale medico i tempi di refertazione istologica subiranno inevitabili ritardi. Ci scusiamo per il disagio». Il cartello apparso ieri mattina sulla porta del reparto di Anatomia patologica dell'ospedale San Pio denuncia una situazione al limite del collasso ed è grande la preoccupazione dei pazienti. Avvisato dagli utenti, il consigliere regionale Pietro Smargiassi ha raggiunto il San Pio per verificare di persona. «Purtroppo la carenza di personale è reale e ingestibile», denuncia Smargiassi accusando la dirigenza Asl di «dannosa indifferenza». Intanto, Patrizia De Rosa ha avviato una petizione per scuotere la Regione e riportare medici in ospedale.
LA protesta Due settimane fa era accaduto a Ortopedia. L'ambulatorio era stato chiuso per carenza di medici. Ieri la brutta sorpresa l'hanno avuta i pazienti che hanno raggiunto il reparto di Anatomia patologica. Il responsabile del reparto, Roberto Bellocci ha annunciato nuovi ritardi nei tempi di refertazione e ha chiesto scusa all'utenza. Un cartello all’ingresso ricorda tutti i nomi dei medici in servizio cancellati dopo il pensionamento. «Un referto per malattie che meritano l'urgenza arriva dopo due mesi. Questa non è sanità» ha protestato un utente.
IL BLITZ DI SMARGIASSI Il consigliere regionale Smargiassi ha confermato il problema. «Bisogna aspettare due mesi per poter ricevere il referto dal reparto di Anatomia patologica del San Pio di Vasto. Nel reparto, che dovrebbe essere gestito da tre medici più il primario, è rimasto un solo medico, coadiuvato da un collega che però ha il contratto in scadenza. Una situazione potenzialmente gravissima per la diagnosi di malattie oncologiche che in molti casi possono essere curate solo con interventi repentini. Il problema risiede nella cronica carenza di personale dovuta a pensionamenti, anche dal 2018, che non sono mai stati rimpiazzati».
L'EMERGENZA Il reparto si occupa di circa 6.000 esami l’anno. Accorciare i tempi di attesa è impossibile senza un intervento volto a dotare il comparto del personale adeguato. «I disagi dovuti alla carenza di personale», commenta il presidente della Commissione di vigilanza della Regione, «erano stati previsti ma nessuno è intervenuto lasciando ad una sola persona, al massimo due e per periodi limitati, il peso delle analisi di un intero reparto che per ovvi motivi non riesce a tenere il passo con gli esami da processare. Quel cartello comparso ieri», accusa Smargiassi, «è il simbolo del disinteresse e del pressapochismo di chi gestisce il servizio sanitario locale nella Asl 2 e lascia andare in pensione i medici senza preoccuparsi di sostituirli».
GERIATRIA Nella sua visita ispettiva, Smargiassi è stato anche nel reparto di Geriatria, in questi ultimi giorni balzato agli onori della cronaca a causa del concorso che ha visto la nomina a primario, da parte del manager Thomas Schael, del terzo arrivato in graduatoria e non del primo ritenuto idoneo dalla commissione esaminatrice. Nel reparto c’è grande malumore e senso di sconforto, oltre che grande solidarietà verso la dottoressa Sacchet che lavora nel reparto del San Pio da sempre e ha dedicato la sua vita alla medicina. Ieri mattina Patrizia De Rosa ha avviato una petizione davanti al San Pio per denunciare questi problemi. Oggi o domani il banchetto sarà sistemato in piazza Rossetti. Diversi i politici che insieme a Smargiassi hanno firmato o annunciato la propria adesione. Fra loro c’è anche il sindaco di Vasto Francesco Menna.
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