Ospedale, pronta l’assistenza ai profughi

Il San Pio apre agli ucraini bisognosi di cure, ma per i vaccini anti-Covid dovranno andare a Chieti
VASTO. Vasto è pronta ad accogliere i profughi che fuggono dalla guerra in Ucraina. L'assistenza non sarà solo materiale. All’ospedale San Pio sono state programmate procedure per l'assistenza sanitaria agli ucraini che arrivano in città e hanno bisogno di cure e/o di ricovero. Per le vaccinazioni anti-Covid, la Protezione civile dovrà invece portare i profughi a Chieti e questa decisione non ha mancato di destare polemiche. Il centro vaccinale dei Salesiani è aperto agli utenti di tutte le etnie e continua a fare vaccinazioni il martedì e giovedì a centinaia di persone, ma non può vaccinare gli ucraini. Diversi rappresentanti politici, ma non solo loro, hanno stigmatizzato questa decisione. Questa mattina la Protezione civile porterà alcuni profughi ucraini a Chieti. Altri andranno da soli. È vero che i cittadini che provengono dall'Ucraina potranno viaggiare gratuitamente in Italia per 5 giorni dall'ingresso. Ma la trasferta vaccinale è comunque un ulteriore disagio che poteva essere evitato. A parte la prevenzione dal Covid ci sono anche tante patologie che affliggono i profughi.
La Asl sta cercando di affrontare nel migliore dei modi il problema mobilitandosi sul fronte dell’assistenza sanitaria. «Al San Pio», conferma la responsabile della direzione del nosocomio vastese, la dottoressa Francesca Tana, «è stato attivato un sistema che permette agli stranieri temporaneamente presenti in città e nel territorio di ricevere tutta l'assistenza sanitaria di cui necessitano e di conseguenza accedere al pronto soccorso senza problemi e da lì eventualmente valutare la necessità di un ricovero. Da parte del personale ospedaliero si è attivato un grande canale di solidarietà nei confronti della popolazione ucraina», assicura Tana.
Dunque, alla solidarietà espressa con le parole, ora segue quella che si manifesta con i fatti. Ed è quello che vuole fare la dottoressa Tana e tutto lo staff medico e sociosanitario del San Pio di fronte a una emergenza così drammatica.
Sono già diversi gli stranieri che hanno trovato conforto grazie alle cure ospedaliere.
Al San Pio sanno tutti che i flussi di pazienti potrebbero aumentare, ma dopo l'emergenza Covid che li ha visti impegnati in prima linea ora sono pronti ad affrontare una nuova emergenza. (p.c.)
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