Ospedale, ricoveri sospesi in due reparti

Ortona. Via cinque medici: Chirurgia e Ginecologia tengono fuori i nuovi pazienti anche se si tratta di casi urgenti
ORTONA . Sospesi i ricoveri ordinari, programmati e urgenti in Chirurgia, così come sono sospesi quelli ordinari in Ginecologia oncologica. I due provvedimenti sono l’emblema di ciò che sta accadendo in questi giorni all’ospedale di Ortona, alle prese con una riorganizzazione delle attività assistenziali. Nella bufera finiscono in particolare l’unità operativa semplice di Chirurgia generale e quella complessa di Ginecologia oncologica. A seguito delle dimissioni dal servizio del direttore dell’unità operativa di Chirurgia generale a indirizzo oncologico di Chieti e di due dirigenti medici della stessa unità operativa a cui fa riferimento Ortona, delle dimissioni del responsabile della Ginecologia oncologica a partire da lunedì prossimo, oltre che di un dirigente medico della stessa unità operativa dallo scorso 15 marzo, si sta procedendo a porre in essere una serie di iniziative per assicurare l’assistenza ai pazienti. La riorganizzazione sarebbe temporanea, in attesa delle procedure di reintegro di personale, ma intanto in Chirurgia sarà garantita attività chirurgica e di ricovero solo in regime di Day Surgery. Modalità di ricovero che riguarderà anche la Ginecologia oncologica.
L’attenzione è inoltre focalizzata sull’Ortopedia, vista la persistente carenza di personale medico della clinica ortopedica. In questo caso la stessa unità operativa semplice di Ortopedia continuerà a effettuare sedute operatorie programmate, garantendo assistenza ai pazienti per la durata della degenza, ed effettuerà attività di ambulatorio per i pazienti del Pronto soccorso, secondo orari e giorni che – da quanto appreso – il direttore della clinica ortopedica di Chieti avrebbe dovuto comunicare entro ieri.
Su ciò che sta avvenendo interviene la consigliera comunale del Partito democratico, Nadia Di Sipio, che critica Comune e Regione. «L’attuale governo regionale non sembra avere le idee chiare in merito al futuro del presidio che dopo le decisioni ufficializzate risulta impoverito, svuotato completamente del ruolo importante che aveva acquistato negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda la Ginecologia oncologica e l’attenzione a tutto campo rivolta alla salute e cura delle donne». La capogruppo del Pd si chiede perché non si sia provveduto alla sostituzione, ad esempio, del professor Francesco Fanfani, responsabile della Ginecologia oncologica: «Una cosa che poteva e doveva essere fatta», tuona Di Sipio. Poi chiede all’attuale assessore regionale alla sanità cosa si intende fare dell’ospedale di Ortona e ricorda «le agitazioni di alcuni esponenti che ora siedono nella maggioranza quando si decise con cognizione di chiudere il punto nascita e che ora rispetto a questa spoliazione tacciono». Si rivolge, infine, anche all’amministrazione comunale da cui arriva «un silenzio assordante». Una situazione che ritiene «incomprensibile ed inaccettabile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

