Ospedale, riparata la Tac dopo le proteste

18 Giugno 2024

Problemi per gli oncologici per le visite rinviate. Una malata: mi hanno detto di attendere come gli altri

LANCIANO. Dopo giorni di attesa, esami saltati, viaggi della speranza di pazienti in altri ospedali e delle ambulanze 118 per trasportare i malati più gravi, la Asl ha riparato la Tac, l’unica attiva nell’ospedale Renzetti. Il pezzo atteso è arrivato e da ieri il mezzo è in funzione. Altra buona notizia è che sono ripartiti anche i lavori per l’adeguamento dei locali per la nuova Tac da 360 mila euro nel cantiere aperto prima delle elezioni di febbraio e rimasto a lungo fermo per una perizia in corso d’opera. Ora la speranza è che non ci siano più intoppi visto che mezzi sostitutivi non ci sono.
Ma la rottura del tavolo paziente della Tac per diversi giorni ha creato diversi problemi e a farne le spese tra i tanti utenti anche i pazienti oncologici. «Gli oncologici devono aspettare come gli altri»: è la risposta che si è sentita dare una paziente oncologica, una dottoressa, alla quale è stata annullata la Tac prenotata perché il macchinario era rotto. «Avevo la Tac di controllo torace perché devo rifare una visita importante, visto che vengono da un anno di interventi chirurgici, chemioterapia e radioterapia», racconta la dottoressa-paziente. «Sono stata contattata per non andare all’appuntamento per l’apparecchiatura rotta. Ho chiesto di spostare il mio esame in altra sede e la risposta che mi è stata data è che dovevo aspettare. Quando ho precisato che ero paziente oncologica mi è stato detto: “Gli oncologici devono aspettare come gli altri". Ma un paziente oncologico non può aspettare soprattutto dopo che ha avuto una regolare prenotazione». La dottoressa ha così deciso di fare una segnalazione all’Urp. «Era doverosa», dice, «perché come me altri pazienti con tumori non possono saltare controlli vitali. E sopratutto perché io, da sanitario, cercherò altri modi per farla, anche fuori regione, ma penso a tutti i cittadini che non possono pagare un esame, non sanno come muoversi e attendono invano una chiamata». Alla dottoressa è arrivata la risposta Asl, la presa in carico della segnalazione: la speranza è che visto che la Tac è stata riparata ieri come precisato dalla Asl, lei, come altri utenti, possano essere subito richiamati per l’esame atteso. (t.d.r.)
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