Ospedale, rischia di sparire la grande scuola di Gozzetti

Università e Asl scelgono come nuovo primario l’ospedaliero Di Sebastiano Prende il posto del docente Innocenti, ma il Collegio dei prof di chirurgia dice no
CHIETI. La Patologia chirurgica del Santissima Annunziata perde la direzione universitaria e rischia di far chiudere per questo motivo la Scuola di specializzazione in chirurgia generale ad essa collegata. Il reparto apre le porte ora a un direttore pescato dalla schiera dei medici ospedalieri. Il nome scelto è senza dubbio di chiara fama, si tratta del dottor Pierluigi Di Sebastiano, ma ha incontrato fortissime resistenze. Non per la persona scelta, quanto perché non si tratta di un professore universitario al quale è da sempre andata la direzione, così come previsto dai regolamenti interni che vigilano sui rapporti tra l’Azienda sanitaria locale e l’ateneo d’Annunzio. Regolamenti che, a quanto pare, non hanno solo un valore intrinseco, perché il loro mancato rispetto metterebbe a rischio la sopravvivenza della Scuola di specializzazione che fa riferimento all’Unità operativa complessa. È quanto mettono nero su bianco i professori del Collegio italiano dei professori di chirurgia che, a firma del presidente Giuseppe Pappalardo, inviano una dura nota al rettore Carmine Di Ilio, al Senato accademico e alla Scuola di Medicina criticando le scelte fatte da Asl e università relative alla direzione della Patologia chirurgica, all’indomani del pensionamento del professor Paolo Innocenti che per tanti anni ha guidato la struttura. Innocenti, allievo del professor Giuseppe Gozzetti che nel 1975 ha creato la scuola di specializzazione di chirurgia, è andato in pensione lo scorso primo novembre. La facoltà di Medicina, dal canto proprio, si era già preparata all’evenienza con una delibera nella quale indicava il nome del professor Luca Napolitano come primario universitario. Delibera che è stata ignorata. «Il reparto di Patologia chirurgica è tuttora a direzione universitaria e quindi deve essere diretto unicamente da un professore universitario», sottolinea il Collegio dei professori di chirurgia. «L’Unità operativa di riferimento della Scuola (Patologia Chirurgica)», sostiene il Collegio, «deve essere diretta con funzione apicale, da un professore di ruolo dello stesso raggruppamento disciplinare. Se venisse meno questo principio non si potrebbe garantire l’autonomia degli indirizzi didattici della Scuola a direzione universitaria. Dunque la direzione di un reparto universitario sede di scuola di specializzazione da parte di un professore di ruolo è obbligatoria e rappresenta “un principio inalienabile”». La scuola di specializzazione di chirurgia è diretta dal professor Roberto Cotellese e conta 25 specializzandi. Un anno fa ha festeggiato il 40° anniversario della fondazione, ma adesso, secondo il Collegio, rischia di essere soppressa dal Miur per mancanza dei requisiti di legge.

