Ospedale, scontro in diretta sui pochi servizi

13 Aprile 2021

Guardiagrele. La trasmissione “Mi manda Rai Tre” collegata con la cittadina: «Qui niente diritto alla salute»

GUARDIAGRELE. Cittadini guardiesi e di località vicine, insieme a rappresentanti dell’associazione “Salute è Diritto”, di Cittadinanzattiva e di altri sodalizi del territorio, si sono radunati ieri mattina davanti all’entrata dell’ospedale Santissima Immacolata per assistere alle ore 11.40, al collegamento in diretta con “Mi manda Rai Tre”, la storica trasmissione condotta da Lidia Galeazzo e Federico Ruffo, che tutela i diritti dei cittadini. L’inviato della rubrica, Adorno Corradini, in diretta dal piazzale della struttura ospedaliera, ha aperto il collegamento precisando subito di trovarsi a Guardiagrele, per soddisfare un appello ricevuto da un gruppo di cittadini che lamentavano di trovarsi nell’assoluta impossibilità di far valere il proprio diritto alla salute. Il rappresentante di Salute è Diritto, Nicola Liberatoscioli, ha così preso la parola ricordando che il proprio sodalizio ha difeso sempre in prima linea il diritto alla salute dei cittadini, rimanendo costantemente al di fuori della politica per non lasciarsi strumentalizzare. «Il nostro ospedale», ha sottolineato Liberatoscioli, «un tempo per la nostra città era un fiore all’occhiello. Oggi, invece, è solo una struttura vuota, piena di disservizi».
Il medico del 118 Nando Del Giovane, ha evidenziato che nell’ospedale guardiese non funziona nulla, non per colpa degli operatori sanitari, ma per espressa decisione della politica. «Attualmente», ha sottolineato Del Giovane, «con una sola ambulanza dobbiamo servire un territorio di oltre 45.000 abitanti con tempistiche che diventano inaccettabili. Il nostro è un lavoro tempodipendente, il che vuol dire che dopo aver ricevuto una chiamata di soccorso, al massimo entro venti minuti dovremmo essere dal paziente. Invece, soprattutto nella stagione invernale, con la neve che ostacola la percorribilità delle strade, spesso arriviamo anche dopo i 90 minuti, e questo, più di una volta, ha anche determinato la morte di pazienti in ambulanza».
Subito dopo, in collegamento da Roma, è intervenuta la segretaria generale di Cittadinanzattiva, Anna Lisa Mandorino, che ha ricordato che i problemi che assillano l’ospedale guardiese riguardano molte altre strutture. Al termine, contestato dai cittadini, l'intervento della responsabile dell’ospedale, Lucilla Gagliardi, che sosteneva che la struttura non è vuota e vede invece servizi importanti, come i diversi ambulatori, il 118 e il punto di primo intervento che ogni anno garantisce dalle 5mila alle 7mila prestazioni.
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