Ospedale, scoppia la polemica: mancano macchinari e personale

16 Ottobre 2021

Il sindaco Castiglione lancia l’allarme: «Posti letto diminuiti e le attrezzature sono troppo vecchie» E la Asl spegne le voci sul trasferimento dell’endoscopia ad Atessa: «Scenario fantasioso e infondato»

ORTONA. «In ospedale c’è carenza di personale e anche le attrezzature, in diversi reparti, sono ormai obsolete. Alcune non funzionano da anni e non sono mai state sostituite».
Il sindaco Leo Castiglione lancia l’allarme sulle condizioni di alcuni reparti dell’ospedale “Gaetano Bernabeo” di Ortona, che si somma a quello lanciato nei giorni scorsi dal deputato di Italia Viva, Camillo D’Alessandro relativo alla possibilità che il reparto di endoscopia venga trasferito ad Atessa.
Su questo tema è arrivata la replica del direttore generale della Asl di Chieti Thomas Schael, che ieri si è recato in visita nel reparto: «Viene paventato uno scenario fantasioso utile solo ad alimentare timori ingiustificati», sottolinea Schael, «perché non è in discussione la chiusura di un servizio così efficiente e importante. Ho chiarito la questione con gli operatori con l’impegno a rinnovare le attrezzature più datate che è opportuno sostituire. Ho chiesto alla dottoressa Maria Marino di continuare a svolgere la sua apprezzata attività come sempre e di essere al fianco della Asl nel far decollare l’endoscopia anche ad Atessa. Mi sono state offerte disponibilità e collaborazione, e credo che le mie parole abbiano spazzato via ombre e fraintendimenti».
LE ALTRE CARENZE
Ma secondo il sindaco Castiglione, le problematiche dell’ospedale sarebbero molto più ampie: «Purtroppo all’annuncio dell’assessore regionale Nicoletta Verì, nel settembre 2020, di voler investire sull’ospedale di Ortona non sono seguiti i fatti. Nonostante l’impegno, ormai sovrumano», prosegue il sindaco, «dei medici e operatori sanitari che si accollano anche turni aggiuntivi pur di alleggerire le liste di attesa, non si nota alcuna attenzione da parte di chi governa la sanità. Continuano ad arrivare riscontri negativi sia sulla mancanza di personale che sulle attrezzature». Anche il sindaco Castiglione, nei giorni scorsi, ha visitato i reparti dell’ospedale «e ho percepito sfiducia e scoramento. Tutti mi hanno fatto rilevare quanto potrebbe dare il Bernabeo al territorio e agli utenti se ci fosse la volontà della direzione aziendale». Le carenze in ospedale, rimarcate dal sindaco, riguardano alcuni reparti specifici, a cominciare da quello di Radiologia: «Ha una delle tre diagnostiche fuori servizio da maggio», prosegue Castiglione, «l’ortopantografo è fuori uso da tre anni, nonostante sia un servizio molto richiesto e per cui gli utenti si rivolgono ai privati, è fuori uso anche l’apparecchio per le radiografie ai pazienti in barella. Sia l’ecografo che la Tac sono strumenti ormai vecchi di decenni». Nel mirino c’è anche il numero di posti letto: «Sono attivi 20 letti di area medica di cui 10 per la lungodegenza e 10 a cui può accedere il pronto soccorso, mentre prima del Covid ne erano 33. Questo costringe il pronto soccorso a cercare altri ospedali per il ricovero dei pazienti o a fermarli in attesa che si liberi qualche posto. Inoltre», conclude Castiglione, «il pronto soccorso non può fare consulenze ortopediche o dermatologiche su Ortona. In più, qualche giorno fa è stato proposto al pronto soccorso di non utilizzare più il laboratorio analisi, ma di farle in autonomia con un macchinario, procedura che non consente controlli approfonditi, con il rischio di diagnosi poco accurate».