Ospedale, scoppia la polemica «Serve nuovo personale»

25 Aprile 2019

LANCIANO . «Il Renzetti va potenziato, per non perdere servizi oggi garantiti. Va assunto il personale dirottato invece su Chieti e Vasto. La Lega poi chieda al governo di accelerare sulla firma dell’...

LANCIANO . «Il Renzetti va potenziato, per non perdere servizi oggi garantiti. Va assunto il personale dirottato invece su Chieti e Vasto. La Lega poi chieda al governo di accelerare sulla firma dell’accordo di programma per far partire la realizzazione del nuovo ospedale, visto che il progetto è fermo al ministero dal giugno scorso». Sono i consiglieri Angelo Laccisaglia (capogruppo Pd), Lorenzo Galati (capogruppo Lanciano in Comune) e Samantha Cappelletti (capogruppo Lanciano Vale) ad intervenire nella polemica scatenatasi dopo la visita dell’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì (Lega) al presidio di Lanciano e le sue parole che hanno fatto pensare ad un declassamento dell’ospedale, salvo poi precisare che la struttura andrebbe riqualificata e specializzata. «La Lega tramite il coordinatore cittadino Fausto Memmo e l’assessore regionale Nicola Campitelli ha affermato che il Renzetti deve specializzarsi», dicono i consiglieri, «peccato che questo sia in contrasto con l’offerta generalista di un Dea di primo livello. Il nostro auspicio è che tali dichiarazioni siano dettate dalla non conoscenza degli argomenti. Per il Renzetti si dovrebbe parlare solo di potenziamento, per non perdere servizi che attualmente sono garantiti. Inoltre bisogna portare avanti il piano assunzioni già previsto. Invece hanno già destato perplessità le prime assunzioni a stralcio fatte in particolare su Chieti e Vasto». Sul nuovo ospedale i gruppi si chiedono perché la Lega anziché polemizzare non chieda un incontro a Salvini per calendarizzare la fine del percorso di autorizzazione dell’iter dei nuovi ospedali abruzzesi, tra cui il Renzetti, fermo al ministero da giugno scorso. I tre rispondono infine anche alla consigliera Tonia Paolucci che ha accusato sindaco e vice di essersi svegliati e accorti del Renzetti solo dopo le elezioni. «La consigliera non conosce il progetto del nuovo ospedale», chiudono i consiglieri, «il canale di finanziamento, i reparti che sono stati aperti e funzionano e tutto ciò che il Comune ha fatto in collaborazione con Regione e Asl. Poi dov’era, mentre Zavattaro e soci spogliavano la Asl e l’ospedale al tempo di Chiodi?». (t.d.r.)
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