Ospedale senza antitetanica

8 Luglio 2017

Donna ferita al mare. Il Pronto soccorso: «Il vaccino lo compri in farmacia»

VASTO. Si ferisce sugli scogli, va al Pronto soccorso per la medicazione e la profilassi antitetano e le viene comunicato che l’antitetanica deve procurarsela e acquistarla in farmacia perché il Pronto soccorso ha esaurito le scorte. «Ma è giusto che un Pronto soccorso di una località turistica in estate non abbia neppure l’antitetanica a disposizione?», chiede il figlio della paziente, Giampiero Stampone. «Se mancano i farmaci essenziali che Pronto soccorso è?», chiede l’uomo ancora furioso per l’esperienza vissuta dalla madre. «Siamo arrivati al punto che un malato deve procurarsi i farmaci in ospedale. Credo che non ci sia bisogno di fare altri commenti. La sanità vastese ha bisogno di cure intensive», sbotta l’utente.
Il fatto è accaduto giovedì pomeriggio. La donna, 66 anni, mentre era al mare, si è ferita vicino ad uno scoglio. La signora insieme al marito ha raggiunto il San Pio per le medicazioni e per evitare possibili complicanze e infezioni. Gli operatori sanitari l’hanno medicata ma oltre alla medicazione serviva l’antitetanica. «A quel punto», racconta il figlio, «l’infermiera ha detto a mia madre che c’erano stati prima di lei altri dieci pazienti che avevano avuto bisogno dell’antitetanica. Le scorte erano finite e avrebbe dovuto acquistarla. È normale che l’ospedale di riferimento di una riviera di cento chilometri con una utenza che in questo periodo sfiora le 200mila unità, in piena stagione turistica, non abbia l’antitetanica?», chiede Giampiero Stampone.
L’appello è stato condiviso da molti altri utenti che tornano a chiedere alla Asl e alla Regione maggiore attenzione per il San Pio. «Questo ospedale ha diritto almeno all’essenziale. Per chi raggiunge il Pronto soccorso è un’odissea essere curato. Gli operatori fanno il possibile che alleviare il disagio dei pazienti-utenti. Diamo a loro almeno gli strumenti e i farmaci e diamo ai cittadini l'opportunità di essere curati almeno per le patologie meno gravi».
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