Ospedale, si punta sul rilancio: «Basta annunci, ora i servizi»

22 Luglio 2021

La giunta Marsilio dice sì alla nuova sala Emodinamica ma la cucina del San Pio è ancora chiusa Il sindaco: «Servono personale e altre strumentazioni, la Regione dia il giusto valore al presidio»

VASTO . La giunta regionale guidata da Marco Marsilio approva un documento che prevede la realizzazione al San Pio della sala Emodinamica. Il progetto “chimera” partito nel lontano 2006 dopo 15 anni viene ripescato ma stavolta l’annuncio non fa esultare nessuno. Al contrario aumenta lo scetticismo dei vastesi. «La politica degli annunci», afferma il sindaco di Vasto, Francesco Menna facendosi interprete degli umori dei cittadini, «deve cessare per lasciare il posto alla politica del fare. Si riapra per esempio la cucina». Il primo cittadino attacca la Regione e l’assessore Nicoletta Verì. «L'assessore», dice Menna, «deve autorizzare il manager della Asl Thomas Schael, a riaprire la cucina dell’ospedale di Vasto. Una struttura con mille persone al suo interno non ne può restare senza, destinando a dipendenti e pazienti vassoi di cibo che arrivano da Lanciano freddi e immangiabili. La Regione deve dare al San Pio nuovo personale e nuove strumentazioni riconoscendo al presidio di Vasto e ai vari reparti la giusta valenza per evitare il declassamento. Il San Pio è un ospedale di confine e deve poter fornire all'utenza abruzzese e molisana tutti i servizi. Si aggiungano investimenti per potenziare il Distretto sanitario riservando ai medici di base maggiore attenzione».
Sull’apertura della cucina sono intervenuti il consigliere regionale del M5S, Pietro Smargiassi e Angela Pennetta candidata sindaco della lista civica, ed anche il segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco. «Questa vicenda», è proprio il parere di Cordisco, «il senso di come la Regione considera Vasto. Dopo un anno e mezzo di attesa siamo al nulla. I pazienti di Vasto vengono considerati di secondo livello». Che il San Pio meriti più attenzioni è opinione di gran parte del consiglio comunale. Per Edmondo Laudazi (Il Nuovo faro) il problema del miglioramento dei servizi destinati ai pazienti del San Pio, compresa la cucina, va inquadrato in un più vasto contesto di ristrutturazione e riorganizzazione del presidio.
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