Ospedale, sindaco diserta l’incontro sul piano Asl

16 Luglio 2016

Il manager Flacco presenta le specialità del Bernabeo, la cittadinanza protesta D’Ottavio assente al convegno: basta, ci state chiudendo anche il Pronto soccorso

ORTONA. «Ridateci l’ospedale», «che siete venuti a fare»: sono solo alcuni dei messaggi di protesta che la cittadinanza di Ortona ha esposto ieri pomeriggio nel corso del convegno che si è tenuto alla Sala Eden. Un incontro pubblico sulle nuove specialità e alta qualità dell’eccellenza del Bernabeo, a cui hanno presenziato il direttore sanitario del presidio ospedaliero, Fernando Di Vito, il rettore dell’Università d’Annunzio di Chieti, Carmine Di Ilio, e il manager della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco. Doveva esserci anche il sindaco Vincenzo D’Ottavio ma, in una conferenza stampa che ha tenuto in mattinata, ha annunciato che non avrebbe partecipato ritenendo l’iniziativa «in questo momento inopportuna». Di fatto una presa di posizione netta del primo cittadino contro le politiche del governo regionale.

Il convegno. In una sala gremita di cittadini, rappresentanti della politica locale e di comitati, come la presidente del Comitato di Ortona, Lucia Di Nucci, e la presidente del comitato regionale a difesa dei punti nascita e dei piccoli ospedali d’Abruzzo, Rita Tabacco, Flacco ha dato parola ai direttori delle unità operative del Bernabeo. Da Vincenzo Salini per la Chirurgia ortopedica a Gian Mario Tiboni del Centro di procreazione medicalmente assistita, da Francesco Fanfani della Ginecologia oncologica a Ettore Cianchetti della Senologia, tutti hanno illustrato numeri e qualità dei servizi erogati in un clima incandescente, nel quale la cittadinanza ha inveito contro gli ospiti sulle scelte che si stanno portando avanti in merito alla riorganizzazione della sanità abruzzese. Sui muri striscioni vari di protesta e tra le mani volantini issati durante il convegno hanno fatto comprendere il pensiero del popolo ortonese. Il professor Cianchetti, particolarmente affezionato all’ospedale Bernabeo, ha parlato di «medicina pubblica cambiata». Ortona, secondo lui, «non può pensare a quello che è stato ma deve pensare a ciò che può essere», riferendosi alle eccellenze che si stanno insediando negli ultimi tempi.

Il Pronto soccorso. La gente, però, teme che da settembre il Pronto soccorso possa essere declassato a punto di Primo intervento. E per scongiurare ciò, dopo la chiusura del Punto nascita e della Pediatria, la cittadinanza si sta muovendo, tanto che anche ieri ha espresso le proprie rimostranze. Tuttavia Flacco ha dichiarato apertamente che «il Pronto soccorso di Ortona non verrà chiuso».

Il sindaco D’Ottavio. Il primo cittadino ha scritto una lettera aperta all’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, in cui annunciava la sua assenza all’incontro pubblico di ieri pomeriggio. Una decisione che ha motivato anche in conferenza stampa. «Ritengo l’iniziativa in questo momento inopportuna», si legge nella missiva, «conosco benissimo le regole e le logiche della politica, ma in mezzo alla gente ci sono i sindaci a presidiare il territorio e le esigenze dei cittadini». D’Ottavio è ovviamente soddisfatto di reparti di eccellenza come ad esempio la Senologia, «ma il declassamento del Pronto soccorso a mio parere non è tollerabile. Non è pensabile che Ortona, con la presenza del porto, con un tessuto industriale e artigianale importante, con i collegamenti autostradali e viari di notevole spessore, si privi di una struttura importante come il Pronto soccorso. Il nostro ospedale ha già da tempo pagato un alto tributo di privazioni e rinunce».

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