Ospedale, sosta a 2 euro La protesta dei pazienti

10 Marzo 2019

Di Primio alza il prezzo del parcheggio a pagamento per fare cassa Ma gli utenti bocciano la decisione: «Adesso il costo diventa troppo alto»

CHIETI. «Trovare un ospedale senza parcheggi è uno scandalo. Il servizio del bus navetta ci mette una pezza, a prescindere dal costo». Si allontana in fretta un papà con il figlio appena sceso dal bus che collega il Santissima Annunziata con il parcheggio di strada dell’Acquedotto, dice di arrivare da fuori regione e di non essere abituato a strutture sanitarie così grandi senza adeguati posti auto. Per fortuna che c’è il bus che, dalle 8 alle 15, trasporta gli utenti dal parcheggio con 140 posti fino all’ingresso principale dell’ospedale. Un servizio comodo e apprezzato dall’utenza, che ora però vedrà aumentare il costo del biglietto di 50 centesimi arrivando a 2 euro. L’iniziativa è stata appena decisa dall’amministrazione del sindaco Umberto Di Primio che cerca di raggranellare fondi un po’ ovunque per far quadrare un bilancio ancora in difficoltà: l’aumento, dice la delibera, serve «al fine di un miglior equilibrio tecnico-finanziario del servizio». «Quando scatteranno gli aumenti non lo sappiano ancora, dobbiamo aspettare che adeguino il parcometro», dice l’autista Bruno Rutolo che, con il collega Ezio Del Grosso, fa la spola ogni 5 minuti tra ospedale e parcheggio.
Il servizio, affidato alla società pubblica Teateservizi, è partito a dicembre del 2014. Chi lascia l’auto nelle strisce blu, può usufruire gratuitamente della navetta che risale la collina: in linea d’aria sono solo qualche centinaio di metri, ma il dislivello li rende difficoltosi. Per lasciare l’auto in sosta si paga 1,50 euro per le prime 4 ore e poi 50 centesimi ogni ora, fino alle 13,30, quando diventa libero: ora l’aumento porterà il ticket a 2 euro.
«Certamente un euro e mezzo andava meglio, ma il servizio è comunque ottimo», dice l’informatore medico Antonietta Giacci. «Peccato che la navetta non ci sia anche al pomeriggio», aggiunge Giuseppe Di Loreto. «Noi del Tribunale del malato sponsorizziamo sempre questo parcheggio», dice Luigi Polidoro, che fa parte dell’associazione a servizio dei malati. «Soprattutto di mattina parcheggiare è impossibile. Il parcheggio a pagamento che c’è vicino all’ingresso è sempre strapieno e se c’è qualche posto libero devi metterti in coda in mezzo alla strada con l’auto, rischiando anche di bloccare il traffico di via dei Vestini. Sono 24 anni che faccio parte del Tribunale del malato, in pratica da quando sono andato in pensione, e devo dire che il problema del parcheggio è stato sempre una piaga del presidio ospedaliero». «Certo far salire il biglietto non è una bella scelta da parte del Comune», dice Valeria Sideri, «ma comunque non rinuncio a questo servizio, anche se costa di più». La pensa allo stesso modo anche la sorella, Irma Sideri: «Ormai ci siamo abituate così».
«Il bus ha 8 posti», dice l’autista Rutolo, «di media ne riempiamo 6 a viaggio». Venerdì scorso, dalle 8 alle 12, l’autista aveva contato 30 viaggi, vale a dire circa 180 persone in 4 ore. Ma alla mattina, prima di partire, i due autisti devono ripulire il piazzale: «Nessuno ci obbliga», dice Rutolo, «è una cosa che facciamo di nostra spontanea volontà. Perché di notte il parcheggio diventa una meta d’appuntamento per le coppiette che lasciano fazzoletti e altra roba nello spiazzale».