Ospedale, Tagliente: il dg Asl non andava riconfermato

4 Luglio 2024

VASTO. Come preannunciato nei giorni scorsi, il manager della Asl, Thomas Schael, ha accorpato diversi reparti dell'ospedale San Pio. A detta del direttore generale la decisione non comporterà alcun...

VASTO. Come preannunciato nei giorni scorsi, il manager della Asl, Thomas Schael, ha accorpato diversi reparti dell'ospedale San Pio. A detta del direttore generale la decisione non comporterà alcun disagio all'utenza. Non la pensano così i cittadini, i sindaci e Giuseppe Tagliente, ex sindaco ed ex presidente del consiglio regionale, che ha scritto una lettera al presidente della Regione, Marco Marsilio. «Quando mesi fa, in coincidenza con la scadenza del contratto, la invitai a non rinnovare a Schael l'incarico di direttore generale della Asl», scrive Tagliente a Marsilio, «mi permisi di motivare la richiesta con un elenco di circostanze negative collezionate da quest'ultimo nel corso del mandato ma non venni ascoltato. La recente decisione riguardo all'accorpamento dei reparti negli ospedali della Asl presenta alcune macroscopiche incongruenze che non si combinano con le motivazioni addotte, in primis con quella di garantire le ferie al personale, e con quelle sottese ma riconducibili all'esigenza di risparmiare sull'elenco delle spese generali. Un esempio tra tutti», prosegue Tagliente, «riguarda il diktat di limitare tempi e posti letto all'ortopedia di Vasto nel periodo in cui si annovera il maggior picco di richieste di intervento. Le sembra ragionevole l'adozione di questa misura che potrebbe comportare frequenti trasferimenti da un ospedale all'altro della provincia? Le sembra giustificabile sotto l'aspetto dell'impiego di personale addetto al trasporto e dell'impegno di spesa? La politica del rigore», conclude Tagliente, «va bene ma non può essere perseguita sempre a solo danno dell'utenza, già chiamata a pagare gli 11,9 milioni di euro per la riduzione della spesa farmaceutica mentre si continua negli acquisti discutibili come quello dei 50 ecografi rimasti inutilizzati per mancanza di addetti». (p.c.)