«Ospedale, tanti disagi»

L’ex assessore Di Prinzio attacca la Asl
GUARDIAGRELE
-. «L'ospedale Santissima Immacolata , continua sempre più ad evidenziare i sintomi di una struttura, indirizzata alla chiusura, visto che ormai non riesce a garantire nemmeno i più semplici servizi ai numerosi utenti che quotidianamente lo frequentano». A parlare è l'ex assessore provinciale e comunale Donatello Di Prinzio, dirigente della società acquedottistica Sasi che, in questi giorni, ha constatato in prima persona i disservizi dell’ospedale cittadino.
« L'altra mattina - spiega Di Prinzio - ho accompagnato mia madre di 84 anni, con problemi ematici, presso la nostra struttura ospedaliera per farle praticare un " salasso terapeutico ", una semplice operazione che deve periodicamente eseguire, consistente nel prelievo da 200 cc. ai 300 cc. di sangue che poi viene eliminato». Di Prinzio, aggiunge, che da medici e infermieri in servi«zio, ha però appreso che quest'intervento non viene più eseguito nell' ospedale guardiese. «Infatti - continua Di Prinzio - mi è stato detto che dovevo recarmi il giono dopo addirittura a Vasto, oppure prenotare all'ospedale di Lanciano per il prossimo 21 ottobre. Davanti a tutto questo - osserva Di Prinzio - viene da domandarsi, come possa la Asl creare simili disservizi, anche per una operazione semplicissima, un problema che può essere subito risolto senza creare disagi ai malati ».
L'ex assessore provinciale e comunale, evidenzia poi che, come figlio unico, oltre alla madre malata, deve interessarsi anche del padre invalido al 100% di 91 anni.
Tutto questo senza avere però nessuna agevolazione dalle istituzioni. «Personalmente- afferma Di Prinzio - non chiedo soldi, ma solo di poter usufruire di una certa flessibilita nell'orario di lavoro per aiutare i miei genitori, un'opportunità che mi viene invece negata dai componenti della commissione medica. Spero che il mio caso e tanti altri simili facciano riflettere chi di dovere e che, in virtù del diritto alla salute, possano arrivare al più presto delle soluzioni concrete che allievino i forti disagi denunciati quotidianamente dai cittadini bisognosi di cure».
La sanità pubblica, infatti, deve agevolare in ogni modo possibile l’accesso alle cure soprattutto alle persone anziane che spesso si ritrovano da sole ad affrontare il problema legato alle cure mediche.
Giovanni Iannamico
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