«Ospedale, toppe e reparti chiusi»
Lo sfogo del sindaco Pupillo: lavori a rilento attesi da giugno 2012
LANCIANO. «Pavimenti rattoppati con lo scotch in Geriatria-lungodegenza e in altri piccoli spazi del presidio. I lavori in Cardiologia appaltati nell’agosto 2013 e mai iniziati. La Chirurgia confinata in uno spazio ristretto che ha portato al taglio di posti letto e il pronto soccorso finito e non ancora inaugurato nonostante avesse dovuto aprire nel 2012. Non si può andare avanti così». E’ lo sfogo del sindaco Mario Pupillo che a pochi giorni dalla fine dell’anno che doveva essere di rilancio, almeno sul piano strutturale, dell’ospedale Renzetti, fa i conti con una realtà diversa, e con un presidio che è nelle stesse condizioni dell’anno scorso. Senza quei lavori, già appaltati, che dovevano vedere quest’anno solo il taglio del nastro. «Ho denunciato questa situazione da tempo» riprende Pupillo «e la Asl aveva anche assicurato di procedere con i lavori. Così non è stato. Altra indecenza è quello che sta accadendo in Cardiologia-Utic, uno dei reparti modello del nostro ospedale». Il sindaco si riferisce al fatto che l’appalto per 99.667 euro per rifacimento pavimenti, rivestimenti,bagni e tinteggiatura nell’unità complessa diretta dal dottor Luigi Leonzio è stato vinto da una ditta di Casoli nell’agosto 2013, ma i lavori non sono ancora iniziati. «Cosa accade?» chiede Pupillo «è possibile che non siano ancora ultimati i lavori in Chirurgia dove la Cardiologia deve essere trasferita?». La Chirurgia è chiusa, e trasferita, dall’agosto 2012 per lavori che non ancora vedono la luce. Lavori di sistemazione per ospitare la cardiologia, non quelli di rifacimento del reparto dove ci sono bagni in comune tra le stanze. Lavori anche questi previsti e che dovrebbero essere coperti con 500mila euro di fondi Asl. «E’ incredibile anche la situazione del Pronto soccorso nuovo» commenta il sindaco «non è possibile che sia ancora chiuso. Capisco i ritardi e i problemi causati dal fallimento della ditta che stava effettuando i lavori iniziati nel gennaio 2011e poi di quello che doveva fornire gli arredi, ma da qui a non vedere il taglio del nastro prevista a giugno 2012 ce ne passa. Mi auguro che il 2015 possa iniziare per il Renzetti nel migliore dei modi. Sia dal punto di vista di quei lavori strutturali attesi da anni che per quegli interventi volti a ridurre le liste di attesa».
Teresa Di Rocco
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