Ospedale, torna il gelo sulla riconversione

16 Aprile 2019

Atessa. Da presidio di zona disagiata a clinica territoriale di assistenza: la decisione slitta a settembre

ATESSA. Quale sarà il destino dell’ospedale San Camillo, la conversione in ospedale di zona disagiata o in un Presidio territoriale di assitenza (Pta)? A dicembre 2018 la possibilità di effettuare ricoveri in Medicina passando dal Pronto soccorso, e la promessa di apertura del Day surgery a gennaio scorso, avevano creato più che speranze nella popolazione che l’ospedale di zona disagiata fosse cosa già fatta. Da due mesi del futuro dell’ospedale di Atessa si sono perse notizie. La nuova giunta regionale ha deciso di prendersi tre mesi per inoltrare le proposte al ministero della Salute della nuova rete ospedaliera, questa quindi dovrebbe essere valutata a fine luglio dal “tavolo di monitoraggio”. Tutto fa presupporre che si arrivi a settembre per sapere qualcosa di certo anche se, alcune indiscrezioni che prospetterebbero la possibilità, per il San Camillo, di un futuro da Pta, gettano nuovamente in fibrillazione il mondo politico atessano.
Sull’ospedale di Atessa oggi più che mai c’è bisogno di chiarezza, è necessario conoscere qual è la volontà della giunta del presidente Marco Marsilio e dell’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, e restare fino a settembre con i “sentito dire” o con indiscrezioni più o meno pilotate, ha come effetto solo generare confusione con danno per la popolazione e, anche, per tutto il personale del San Camillo. Non sarebbe sbagliato un incontro ufficiale della Verì e del direttore dell’area distrettuale Sangro-Aventino della Asl, Fiore Di Giovanni, con gli amministratori comunali e con il personale dell’ospedale, con carte alla mano, per conoscere, capire, programmare. Un mese fa il sindaco Giulio Borrelli ha inviato al neo governatore Marsilio e all'assessore Verì la documentazione sulla conversione del San Camillo in ospedale di zona disagiata, partendo dal consiglio comunale del 6 novembre 2017.
Matteo Del Nobile
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