Ospedale, troppi ricoveri ora Medicina è al collasso

16 Gennaio 2019

Ortona. Sovraffollamento nel reparto: 35 pazienti su 30 posti letto disponibili Negli ultimi giorni si è arrivati anche a 38. ll personale: «Il problema è cronico»

ORTONA. Boom di ricoveri nel reparto di Medicina dell’ospedale Bernabeo di Ortona. Un sovraffollamento pressoché cronico che si condisce però in questi giorni di un incremento di casi relativi a complicanze legate a forme influenzali. Ieri erano trentacinque i pazienti su trenta posti letto disponibili: stanze piene, dunque, con l’aggiunta di un quinto posto letto in alcune di esse dove normalmente dovrebbero essercene quattro. L’effetto dei malanni stagionali inizia a farsi sentire in reparto, in cui – come confermato da operatori sanitari – si registrano casi di bronchite e malattie respiratorie. Nei giorni scorsi però è andata anche peggio: venerdì sera al Bernabeo erano ricoverati in 38, ossia ben otto in più rispetto al numero massimo di posti disponibili nella Medicina.
La nota lieta è che non si riscontrano letti lungo i corridoi, visto che ad Ortona tutti vengono accolti nelle camere e nel momento in cui si supera il numero massimo di posti letto a disposizione (come in questi giorni), si provvede ad aggiungere un’ulteriore postazione oppure alcuni pazienti vengono ricoverati in altro reparto, in attesa che ci sia la possibilità di essere ricollocati in Medicina. «Il sovraffollamento è diventato ormai una costante, tanto da poter parlare di una cronicità» ci avevano già svelato tempo addietro alcuni operatori sanitari. Non si tratta quindi di un problema legato al semplice aumento di persone influenzate, perché i grandi numeri si possono ritrovare durante tutto l’anno. «Cambia solo il tipo di utenza», ci è stato spiegato, «che tra l’altro non riguarda nemmeno più solo il comprensorio ortonese. Si crea una presenza di persone geograficamente distanti dal punto in cui è localizzato l’ospedale Bernabeo. Ad esempio arrivano anche pazienti da Chieti».
Da quanto filtrato, nei mesi scorsi ci sarebbero state riunioni per trovare soluzioni condivise in grado di far fronte al sovraffollamento del reparto, ma per il momento i numeri raccontano che la situazione è rimasta invariata. E tali condizioni a volte creano tensioni, come quando lo scorso novembre un signore anziano ricoverato ha iniziato a chiedere insistentemente un’altra sistemazione, irritato dal fatto che stesse in una camera con cinque letti, laddove di solito dovrebbero essercene quattro. Spazientito, ha iniziato ad aggredire verbalmente il personale infermieristico e la caposala, generando spavento anche tra le altre persone ricoverate. La situazione è tornata alla normalità con l’intervento delle forze dell’ordine che hanno placato gli animi dell’uomo.
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