Ospedale, una giornata di caos totale

Computer in tilt, linee telefoniche bloccate, ascensori in riparazione: lo sportello del laboratorio analisi resta chiuso
LANCIANO. È caos totale all’ospedale di Lanciano: computer in tilt, linee telefoniche bloccate, ascensori in riparazione, cantieri per la bonifica dell’amianto che si sommano a quelli per le manutenzioni che trasformano la struttura in un percorso ad ostacoli. Quella di ieri è stata una giornata campale per decine di utenti del Renzetti. Alle 7,30, all’apertura del laboratorio analisi, sono iniziati i disagi: computer e sistema informatico in tilt e centro chiuso. Attorno alle 8.30, si sono aggiunte le linee bloccate: l’ennesimo disservizio ha fatto infuriare gli utenti. Poi il servizio è ripartito nel primo pomeriggio. «Ho preso le ore di permesso per fare le analisi», dice una signora. «Non è la prima volta che i computer si rompono: bisogna trovare un’alternativa quando succede», è il consiglio di un pensionato. Chi aveva visite si è recato nei vari reparti dove a fatica è stata gestita l’emergenza. Chi doveva prenotare è stato invitato a farlo tramite call center o recandosi al distretto di via Don Minzoni, dove i computer stavano funzionando. Ad aumentare i disagi sono stati gli ostacoli creati dai cantieri in corso. Aperto anche quello per la sistemazione e manutenzione dell’ascensore storico del Renzetti: da qui, per decenni, sono passati panni sporchi e puliti, pazienti e visitatori. Da anni si attendeva l’intervento. Ma i lavori hanno cambiato l’ingresso per radiologia, cardiologia, blocco operatorio, (non per urologia trasferita) creando non pochi problemi, considerando anche gli altri lavori in corso. Come se non bastasse, l’unico ascensore in funzione si è anche bloccato nel pomeriggio. «È inconcepibile», sbotta il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri, «che si aprano cantieri e lavori che poi non vengono portati a termine, creando disagi al personale e ai pazienti. Non c’è la minima programmazione per gli interventi all’interno dell’ospedale. La bonifica dell’amianto nei sotterranei doveva essere conclusa a maggio, ma non è ancora terminata. Stessa situazione per quella dei locali in direzione sanitaria e nei piani superiori che ha portato lo spostamento degli uffici e ha causato l’interruzione del servizio di cistoscopia ed il trasferimento di un piano del servizio di urologia. Senza dimenticare il pronto soccorso in fase di ristrutturazione da un decennio. Ora si è aggiunto il nuovo cantiere per la sostituzione di un ascensore. L’ospedale è un percorso ad ostacoli. I lavori sono necessari ma altrettanto necessaria è una programmazione che riduca al minimo i disagi per un luogo preposto alla cura di pazienti che già subiscono disagi enormi per le loro condizioni di salute».

