Ospedale, è scontro tra LiberAtessa e centrodestra
ATESSA. I partiti del centrodestra atessano bruciano tutti sul tempo e incontrano l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì e il direttore del Dipartimento sanità Claudio D’Amario per...
ATESSA. I partiti del centrodestra atessano bruciano tutti sul tempo e incontrano l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì e il direttore del Dipartimento sanità Claudio D’Amario per discutere dell’ospedale di Atessa. L’incontro, al quale partecipano i coordinatori cittadini di FI, FdI, UdC e Lega, si è tenuto nella mattinata di mercoledì scorso a Pescara, nella sede dell’assessorato alla sanità. Nel pomeriggio si è svolto ad Atessa un consiglio comunale sul “Futuro del San Camillo”, poi sospeso per avere un incontro con i vertici regionali e della Asl. Comunque nella riunione di Pescara «sono state sollevate e sviscerate» si legge in un comunicato dei partiti di centrodestra, «le problematiche dell’ospedale e fatte proposte concrete per un suo fattivo potenziamento tanto da ricevere rassicurazioni per una fattiva concretizzazione. Tali rassicurazioni, hanno portato a strutturare una proposta condivisa tra tutte le forze politiche che, lo stesso mercoledì pomeriggio, è stata illustrata in consiglio comunale dal consigliere Vincenzo Pellegrini».
Ma ora FI, FdI, UdC e Lega si tolgono qualche sasso dalla scarpa: «Ci rammarica apprendere che, la proposta per il potenziamento del San Camillo, frutto di mesi di lavoro e incontri di tutte le forze partitiche del centrodestra atessano, sia stata poi presentata in consiglio nello stesso giorno a firma dei soli consiglieri di LiberAtessa (Sara Cappellone, Nicola Cicchitti e Vincenzo Pellegrini, ndc), così come riportata anche dagli organi di informazione, senza fare accenno a chi da tempo ci lavora con impegno e sacrificio. Nessuna menzione dell’incontro di Pescara né che il contenuto della proposta era stato ideato e condiviso dalle forze del centrodestra locale. Appropriarsi del lavoro altrui per rifarsi una verginità politica non è tollerabile».
«Io, Cappellone e Carmine Fioriti», afferma Cicchitti, «non eravamo a conoscenza del progetto sull’ospedale, esposto dal capogruppo di LiberAtessa, Pellegrini, nella riunione dei capigruppo durante la sospensione del consiglio e abbiamo seri dubbi su quel progetto. L’unica nostra responsabilità è che ci siamo fidati di Pellegrini».
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