Ospizio senza autorizzazione Assolto: «Il fatto non sussiste»

9 Febbraio 2022

LANCIANO. Offrì a 5 anziani non autosufficienti assistenza adeguata, come agli altri 26 ospiti della casa di riposo che gestiva nell’entroterra. Si prese cura di loro perché i familiari non potevano,...

LANCIANO. Offrì a 5 anziani non autosufficienti assistenza adeguata, come agli altri 26 ospiti della casa di riposo che gestiva nell’entroterra.
Si prese cura di loro perché i familiari non potevano, anche se non aveva ancora l’autorizzazione per questo genere di assistenza.
Così, nel dicembre 2017 i Nas, dopo una ispezione notarono le mancate autorizzazioni e S.I., 56 anni, di Atessa, è finito a processo per aver esercitato nella casa di riposo attività come nelle strutture protette (Rsa) senza avere le autorizzazioni necessarie da dicembre 2017 a maggio 2018, e di abbandono di persone non autosufficienti.
L’uomo, rappresentato dagli avvocati Angelo Manzi e Alderico Di Giovanni, nel processo con rito abbreviato è stato assolto dal giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi con formula piena, perché il fatto non sussiste.
I legali dell’imputato hanno dimostrato che il livello di assistenza prestato agli anziani non autosufficienti era adeguato, la struttura era idonea a ospitarli, che era in attesa dell’autorizzazione richiesta e aveva già il nulla osta da parte del Pta di Casoli. (t.d.r.)
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