Oss precari, i sindacati sul piede di guerra

24 Settembre 2023

Le sigle sindacali contro la Asl: si procede al reclutamento del personale non considerando gli idonei

CHIETI. C’è amarezza e delusione nelle parole usate dalle sigle sindacali dopo la protesta davanti alla prefettura di Chieti per richiedere la stabilizzazione di oltre 130 operatori socio-sanitari della Asl Lanciano Vasto Chieti. A meno di dieci giorni dalla scadenza del contratto, i precari della sanità della provincia teatina hanno provato a giocare la loro ultima carta e l’azienda sanitaria ha comunicato che sta procedendo ad assunzioni attingendo dalla graduatoria di un concorso fatto per gli Oss. «Constatiamo con grande delusione e amarezza», scrivono Fp-Cgil Chieti, NurSind, Nursing up e Usb, «che il nuovo dirigente intende governare la Asl Lanciano Vasto Chieti solo con autorità e non con autorevolezza. Si procede al reclutamento di nuovo personale interinale Oss, non considerando quello già operante. Vogliamo ancora sperare e pensare che il nuovo dirigente, il presidente Marco Marsilio e l’assessore Nicoletta Verì possano accogliere le richieste, di natura assolutamente temporanea, che non andrebbero in contrasto con la graduatoria degli idonei».
A fianco della protesta degli Oss c’è anche Francesco Taglieri del Movimento 5 Stelle. «Mentre vengono licenziati circa 130 Oss», dice il pentastellato, «la stessa Asl si rivolge alle agenzie interinali per assumere nuovo personale. Una beffa, l’ennesima, per un intero comparto lavorativo alle prese con graduatorie che scorrono lentamente e una cronica carenza di forza lavoro. Per giustificare questa assurda gestione del personale l’assessore ha propinato scuse sul raggiungimento del fabbisogno e sul superamento del tetto di spesa, tanto da eliminare ogni speranza nei rappresentanti sindacali che addirittura non sono stati ricevuti negli ultimi incontri richiesti. Su questa vicenda vogliamo spiegazioni sia dall’assessore che dalla direzione strategica della Asl».
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