Oss, protesta davanti alla prefettura

Gli operatori socio-sanitari chiedono all’azienda sanitaria di stabilizzare i contratti
CHIETI. È in programma domani davanti alla prefettura di Chieti su corso Marrucino il presidio dei sindacati in rappresentanza dei 126 operatori socio-sanitari (Oss) della Asl Lanciano Vasto Chieti che chiedono la proroga dei contratti e la stabilizzazione.
Dalle 10 alle 12, è previsto il presidio delle segreterie di Funzione Pubblica Cgil Chieti, Nursind, Nursing Up e Usb che parlano di «dramma che a breve rischia di coinvolgere in modo irreparabile la condizione di centinaia di lavoratori e le loro famiglie».
«Il dirigente della Asl Lanciano Vasto Chieti ci ha confermato la volontà di interrompere il rapporto di lavoro al 30 settembre 2023 a 126 Oss precari», scrivono in una nota i sindacati che ribadiscono l’importanza rivestita dagli Oss durante il periodo dell’emergenza Covid. «Sono uomini e donne che hanno dato un contributo straordinario per combattere il coronavirus», continuano i sindacati, «all’interno dei presidi ospedalieri, pagando un prezzo altissimo anche in termine di contagi, garantendo sempre una assistenza fondamentale, continua e costante, in un periodo drammatico».
Per questi operatori le organizzazioni sindacali chiedono nuovamente di procedere con proroghe che consentano all’azienda sanitaria di «garantire una corretta e qualitativa continuità assistenziale, nelle more del perfezionamento delle assunzioni da scorrimento graduatoria; garantire lo smaltimento delle ferie».
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