Osteoporosi, apre l’ambulatorio

7 Febbraio 2020

Un percorso dedicato per i pazienti a rischio: 1.541 ricoveri nel 2018 

VASTO. Arriva una notizia positiva per l’ospedale di Lanciano e, soprattutto, per i tanti utenti che hanno problemi di osteoporosi, patologia dell’apparato scheletrico che rende fragili le ossa con conseguente aumento del rischio di fratture: adesso al Renzetti c’è un ambulatorio dedicato alla malattia. L’iniziativa è dell’équipe di Ortopedia, diretta da Enrico Marvi, con gli specialisti Daniela Recchioni, Gianfranco Mastrovecchio, Adolfo Mené e personale infermieristico dedicato: ha la finalità di prendere in carico i soggetti a rischio, soprattutto donne, valutandone il grado di fragilità e la possibilità di incorrere in una frattura anche per piccoli traumi. L’osteoporosi va infatti curata per tempo, possibilmente prevenuta, prima che possa produrre danni che hanno costi sociali importanti, in termini di condizione invalidante oltre che economici. Le visite, prenotabili attraverso il Cup oppure on line (cup.asl2abruzzo.it), si effettuano nel poliambulatorio del Renzetti, mentre per gli esami ci si avvale della collaborazione della responsabile del Centro per la diagnosi dell’osteoporosi della Medicina nucleare, Chiara Ludovico. Grazie alle apparecchiature Dexa in dotazione, possono essere eseguiti esami su colonna vertebrale, lombare, collo del femore, polso e total body. L’inquadramento clinico dei casi da parte dell’ambulatorio specialistico sarà supportato anche dalla Medicina di laboratorio e dalla Radiologia. Si stima che in Abruzzo ci siano 200.000 donne over 60 a rischio, a causa di osteoporosi non trattata. Nel 2018 sono stati 1.541 i ricoveri per questa patologia, con una degenza media di 13 giorni, e 2.200 quelli determinati da fratture di femore. L’incidenza di fratture da fragilità aumenta con l’età e colpisce in modo particolare le donne. (t.d.r.)
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