Ostetricia al San Pio Forte: il reparto non sarà chiuso

11 Dicembre 2014

VASTO. «Il Punto nascite dell’ospedale San Pio non è a rischio. La Regione non ha nessuna intenzione di chiuderlo». A rassicurare il Comitato delle mamme pronto a scendere in piazza per evitare l’enn...

VASTO. «Il Punto nascite dell’ospedale San Pio non è a rischio. La Regione non ha nessuna intenzione di chiuderlo». A rassicurare il Comitato delle mamme pronto a scendere in piazza per evitare l’ennesimo taglio alla sanità del Vastese è il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte (Pd).

«Non solo non ci sarà la soppressione di Ostetricia ma è già stato fissato a lunedì 15 dicembre un consiglio comunale straordinario monotematico sul futuro del San Pio al quale saranno presenti sia il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e sia l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, e il consigliere regionali Mario Olivieri», aggiunge Forte.

Il consiglio comunale monotematico in realtà era stato fissato al 1° dicembre. L’arrivo a Vasto del capo della Protezione civile nazionale, il prefetto Franco Gabrielli, ha costretto l’assemblea a far slittare la riunione. I cittadini sperano che il consiglio straordinario serva a ridare nuova linfa alla sanità vastese che ha pagato pesantemente i tagli decisi dalla Regione soprattutto nel mandati del presidente Gianni Chiodi.

Molti reparti del San Pio hanno dimostrato di essere eccellenti. La professionalità di medici e operatori non è bastata, però, a fermare la mannaia dei posti letto. Ecco perché centinaia di gestanti e non, temono che dovendo ridurre i Punti nascita in Abruzzo ancora una volta il capro espiatorio diventi Vasto. «Non è così. Sono altri i Punti nascita a rischio», insiste Giuseppe Forte.

Secondo le direttive emanate dal ministero in Abruzzo si salverebbero solo Chieti e Pescara. Vasto, che conta duecento parti in più rispetto a Lanciano (710) e il doppio di Ortona (488), dovrebbe stare tranquilla. I numeri promuovono il presidio istoniense. «Saremo più tranquille quando lo sentiremo dire dall’assessore regionale alla sanità o dal presidente della Regione», afferma il Comitato delle mamme. Quando lo scorso 19 novembre ha riunito il Comitato per il percorso nascita regionale (Cpnr), Paolucci si è limitato a ricordare che l’unico parametro che sarà utilizzato dalla Regione per mettere in efficienza i Punti nascita sarà la sicurezza del nascituro e della madre. Tutto il resto passerà in secondo piano.

Una dichiarazione che ha allarmato centinaia di gestanti e anche i rappresentanti del centrodestra vastese. (p.c.)

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