Ostie rubate, acquisite le immagini

Altino. Nelle mani dei carabinieri i filmati del furto della pisside a San Rocco
ALTINO. I carabinieri di Casoli hanno acquisito le immagini delle telecamere comunali, e anche quelle di qualche impianto privato, alla ricerca di indizi utili a risalire agli autori del gesto sacrilego che sta turbando la comunità di Altino. Martedì scorso, tra le 9 e le 15.30, ignoti si sono introdotti nella chiesa di San Rocco, al centro del paese, portando via oggetti sacri e ostie consacrate. Dopo che in mattinata era stato preparato l'altare per la messa vespertina, qualcuno ha varcato la porta sempre aperta della chiesetta e ha sottratto dal tabernacolo una pisside in ottone dorato, senza svuotarla del contenuto, ovvero le particole consacrate, e una teca eucaristica con l'ostia più grande, quella del Santissimo Sacramento, che si espone durante l'adorazione. Portato via anche un campanello. Non sono stati toccati, invece, un'altra pisside in ceramica e una banconota da 10 euro lasciata come offerta dietro il tabernacolo. Gli oggetti trafugati di per sé non hanno grande valore, ma è il furto delle ostie consacrate a rendere il gesto particolarmente grave. A notare, per prima, che qualcosa sull'altare era fuori posto è stata una commerciante entrata in chiesa durante la pausa pranzo, ma non vi ha dato troppo peso. È stato più tardi il parroco, don Giuseppe Schieda, a scoprire il furto. La denuncia è stata presentata ai carabinieri. Il sindaco Vincenzo Muratelli ha fatto controllare tutti i cestini dei rifiuti attorno alla chiesa, ma nulla è venuto fuori. (s.so.)
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