Pacco-bomba ai migranti Pd e Mau: autori da punire

5 Novembre 2016

Cresce ad Atessa l’indignazione per l’atto indimidatorio al centro di accoglienza Sciotti: danno d’immagine alla città. Borrelli: facinorosi e violenti vanno isolati

ATESSA. Pacco intimidatorio, con una testa di capra, nel centro immigrati di via Matteotti: starebbero su una buona pista i carabinieri della compagnia di Atessa, coordinati dal capitano Marco Ruffini. Nulla di più, però, è dato di sapere. Continua intanto lo sdegno sull’episodio che l’altro ieri mattina ha movimentato il centro immigrati gestito dalla cooperativa Cosmo, di Montenero di Bisaccia, nel quale sono ospitati una trentina di uomini di diversi Paesi africani. Giovedì scorso, verso le 11, un addetto del centro ha trovato all’interno del recinto un pacco chiuso con delle scritte inequivocabili: «Per la cooperativa 1° avvertimento andate via» e ancora «Boom Coop Boom» e quindi «Aprire con molta cautela può fare boumm».

Sul posto, oltre ai carabinieri, sono arrivati gli artificieri da Pescara che hanno fatto brillare l’involucro: all’interno c’era una testa di capra non scuoiata e decapitata da poco. Il presidente della cooperativa Cosmo, Mauro Natalini, ha sporto denunzia contro ignoti al comando carabinieri di Atessa. Le ipotesi di reato sarebbero minaccia di morte e procurato allarme. Il sindaco Nicola Cicchitti ha subito condannato l’episodio. A lui adesso si aggiungono Angelo Sciotti del Pd e Giulio Borrelli del Movimento Atessa Unita (Mau).

«Il circolo cittadino del Partito Democratico», afferma il segreario Sciotti, «esprime la propria condanna per il vile quanto sconsiderato e brutale atto intimidatorio contro il centro di accoglienza dei profughi ospiti della nostra città. Un ulteriore danno all’immagine di Atessa è stato perpetrato da un atto, espressione di un clima di paura e tensione, che trascende qualsiasi forma di protesta e di cui Atessa non può essere ostaggio. Invitiamo la cittadinanza a reagire a tutto ciò con lo stesso spirito e la stessa forza civile mostrati nell’accogliere i profughi nelle settimane passate e di cui la nostra città può ben essere fiera. Riponiamo la nostra fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine per la rapida individuazione del responsabile o dei responsabili di questo vergognoso atto intimidatorio».

Per Borrelli, fondatore e capogruppo in consiglio comunale del Movimento per Atessa Unita «si è trattato di un vergognoso atto d’intimidazione e di provocazione, che offende la civiltà e la generosità del popolo atessano, dimostrate anche in questi giorni. Il Movimento per Atessa Unita condanna la grave minaccia contro il centro di accoglienza immigrati e invita i propri concittadini a isolare i facinorosi e i violenti che non rappresentano affatto la nostra città. Ci sono gruppetti politici che vogliono alimentare le paure e speculare, per bassi calcoli elettorali, sull’arrivo dei profughi. Non possiamo essere ostaggio di costoro. Esecutori e mandanti vanno individuati e assicurati alla giustizia». Da quando sono arrivati i migranti, un mese fa, ogni sera il movimento Atessa agli Atessani, contrario all’arrivo degli immigrati ad Atessa, manifesta davanti all’ex albergo Il Mulino per chiederne la chiusura. Il clima di tensione ha portato anche il prefetto di Chieti, Antonio Corona, a recarsi ad Atessa e incontrare prima il consiglio comunale e quindi far visita al centro di accoglienza.

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