Pace, l’ex governatore che smascherò i corrotti

I personaggi della teatinità. La storia del commercialista prestato alla politica Con Cucullo ha condiviso lavoro, passione e denunce contro le tangenti
CHIETI. Giovanni Pace, ovvero l'unico teatino che ha avuto l'onore e l'onere di guidare, da presidente, la Regione Abruzzo. E' stata l'ultima tappa di un’intensa carriera, non vissuta da professionista della politica, pur avendo ricoperto quasi tutti i ruoli previsti nella pubblica amministrazione: da consigliere comunale a parlamentare, prima di essere eletto governatore. Infatti ha sempre continuato a lavorare, prima da geometra insieme a Nicola Cucullo, con il quale ha condiviso per anni lo studio ed anche la passione per la politica, militando in un partito, il Msi che a quei tempi, parlo degli anni ’60, era fuori dall'arco costituzionale e quindi emarginato dalla gestione del potere.
Pace, come Cucullo, non se ne è mai fatto un problema, anteponendo su tutto la sua scelta ideale e il valore assoluto della coerenza. Successivamente si è laureato in economia e commercio e come dottore commercialista ha aperto un suo studio. Il sodalizio con Nicolino però non si interruppe. Vite parallele, destinate a rincontrarsi in situazioni nemmeno lontanamente immaginabili quando i due iniziarono ad occuparsi di politica.
Nel consiglio comunale di Chieti, Giovanni Pace ha avuto una lunga presenza dal 1960 al 1975, competente e puntuale nel ruolo di oppositore, nei confronti di una strapotente Democrazia Cristiana, che dominava la scena teatina. Quindi abbandonò il consiglio comunale per dedicarsi al proprio lavoro di commercialista. Con Cucullo ci fu una sorta di staffetta, con passaggio di testimone. Infatti Nicola venne eletto consigliere comunale nel 1980. La svolta che determinò un totale cambio di scena nella vita di Chieti avvenne nel 1993, dopo l'inizio di tangentopoli. Pace era revisore dei conti del Comune teatino, e Cucullo consigliere comunale. E furono proprio loro, Cucullo con i suoi esposti, e Giovanni Pace mettendo nero su bianco quanto aveva rilevato esaminando le carte relative ad un appalto del Comune per realizzare una scuola a Selvaiezzi, a togliere i primi mattoni che poi determinarono il crollo della amministrazione a guida democristiana.
Pace, che oltre ad essere commercialista era anche un esperto geometra, venne a scoprire che per quella scuola il Comune aveva liquidato alla impresa uno stato di avanzamento per lavori in effetti mai fatti. Inviò tutto alla Procura della Repubblica. L'imprenditore, Nicola Serano, di recente scomparso, venne arrestato e agli inquirenti rivelò con coraggio quella "piramide di corruzione" che mandò in carcere politici e funzionari comunali.
Ci fu il crollo dei partiti tradizionali e la svolta che trasformò la politica italiana: Giovanni Pace venne eletto nelle fila del Movimento Sociale alla camera dei deputati e Cucullo, anche lui con il Msi, divenne a sorpresa sindaco di Chieti. Destini ancora incrociati.
Pace venne di nuovo eletto deputato nel 1996, con Alleanza Nazionale. Intensa la sua vita parlamentare, con incarichi importanti in riconoscimento della sua specifica preparazione, nella Commissione Finanze, nella Commissione per la vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti di cui è stato presidente e in altre commissioni, tra cui quella consultiva in materia di riforma fiscale.
Lasciata la vita parlamentare, Pace venne eletto presidente nelle elezioni regionali dell’aprile del 2000. In questa veste, indossata per la prima volta da un teatino, ha vissuto momenti importanti, ma ha anche dovuto affrontare situazioni giudiziarie, per la vicenda di Sanitopoli, che sicuramente gli hanno portato sofferenze. Ha comunque saputo tenere la barra dritta fino ad uscire indenne dal tunnel in cui si era venuto a trovare. Infine, per completare quadro, mi affido a parole che gli ha riservato Gianni Melilla: «Giovanni Pace appartiene all'antica e sempre valida cultura del rispetto e del reciproco dialogo. Chi come me appartiene politicamente al campo avverso sa comunque di avere sempre , in lui, un interlocutore leale e disponibile al confronto». Una bella e rispondente foto che racconta il personaggio Pace.

